
Nonostante il memorandum siglato tra Stati Uniti e Iran e il successivo accordo che ha coinvolto anche Israele e Libano, la tensione in Medio Oriente torna a salire. Nella notte le forze armate statunitensi hanno colpito diversi obiettivi militari iraniani dopo il presunto attacco con droni contro una petroliera nello Stretto di Hormuz. Poche ore dopo è arrivata la risposta di Teheran, con il lancio di missili verso basi americane in Bahrein e Kuwait. Donald Trump ha quindi lanciato un durissimo avvertimento al regime iraniano, minacciando conseguenze ancora più pesanti in caso di nuove violazioni del cessate il fuoco.
06:05 – Trump: “L’Iran potrebbe cessare di esistere”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato gli attacchi americani contro obiettivi militari iraniani con un messaggio pubblicato su Truth Social. “Gli aerei degli Stati Uniti hanno appena colpito depositi iraniani di missili e droni, nonché postazioni radar costiere, per aver violato l’accordo di cessate il fuoco. Ancora una volta!”, ha scritto. Trump ha poi aggiunto: “È molto probabile che non impareranno mai la lezione. Potrebbe arrivare un momento in cui non saremo più in grado di usare la ragione e saremo costretti a portare a termine militarmente l’opera che abbiamo avviato con grande successo. Se ciò dovesse accadere, la Repubblica Islamica dell’Iran cesserà di esistere”.
06:02 – Missili iraniani contro basi Usa in Bahrein e Kuwait
Poche ore dopo i raid americani, il Kuwait ha annunciato l’attivazione delle proprie difese aeree in risposta a “minacce ostili provenienti da missili e droni”. Sirene d’allarme sono risuonate anche in Bahrein, dove il Ministero dell’Interno ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a raggiungere i rifugi più vicini. Secondo quanto riferito dai Pasdaran, gli obiettivi dell’attacco erano la base americana Ali Al Salem, in Kuwait, e il quartier generale della Quinta Flotta statunitense a Port Salman, in Bahrein.
05:31 – Il Centcom: “Colpiti dieci obiettivi militari”
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha reso noto che nella notte caccia della Marina e dell’Aeronautica americana hanno colpito dieci obiettivi militari iraniani situati in diverse aree dell’Iran e nei pressi dello Stretto di Hormuz. L’operazione, secondo Washington, è stata condotta in risposta all’attacco con droni contro la petroliera Kiku.
05:03 – Washington: “Teheran ha violato il cessate il fuoco”
In un comunicato, il Centcom ha spiegato che gli attacchi hanno preso di mira infrastrutture di sorveglianza militare, sistemi di comunicazione, postazioni di difesa aerea, depositi di droni e capacità di posa di mine. Gli Stati Uniti sostengono di aver offerto all’Iran la possibilità di rispettare il cessate il fuoco dopo i raid di venerdì scorso, ma accusano Teheran di aver scelto di violare l’intesa con il lancio di un drone contro la petroliera Kiku, provocando così la nuova risposta militare americana.


