
Il medico legale di Los Angeles ha rivelato le cause della morte di Daveigh Chase, l’attrice celebre per il ruolo di Samara nel film horror The Ring, scomparsa a 35 anni. Secondo il referto ufficiale, la donna ha perso la vita per AIDS e per “altre patologie significative”, tra cui l’abuso cronico di diverse sostanze. Il padre, John Schwallier, aveva già raccontato che la figlia lottava contro la tossicodipendenza dall’età di 13 anni e che negli ultimi tempi viveva da senzatetto nelle vicinanze dell’ospedale di Los Angeles, lo stesso in cui poi è deceduta.
La notizia della morte di Chase era stata diffusa lo scorso 17 giugno da TMZ e successivamente confermata dal fidanzato, Jose Hernandez. L’uomo aveva spiegato che all’attrice era stata diagnosticata una meningite, accompagnata da gravi infezioni del sangue, condizioni che avevano determinato un rapido aggravamento del suo stato di salute. Hernandez aveva inoltre precisato che la donna era stata ricoverata in ospedale a inizio mese a causa di una grave malnutrizione. Solo a più di dieci giorni dal decesso, il referto del medico legale ha stabilito con certezza le cause della morte.
I problemi di dipendenza e le testimonianze dei genitori
Dopo la scomparsa della figlia, entrambi i genitori hanno fornito alcune dichiarazioni sulle sue condizioni, nonostante i rapporti familiari non fossero da tempo sereni: a 19 anni, infatti, l’attrice aveva lasciato la casa dei genitori dopo un violento litigio con la madre. Il padre ha raccontato al New York Times che la figlia combatteva contro la dipendenza dalle droghe fin dall’adolescenza e che, negli ultimi periodi, viveva in condizioni di estrema povertà nei dintorni dell’ospedale losangelino dove poi è morta. Verso la fine del 2025, sui social network era circolato un video, poi rimosso, che la mostrava in condizioni fisiche estremamente precarie e quasi priva di sensi.
La madre, intervistata dal Daily Mail, ha invece offerto una versione diversa dei fatti: ha riferito che la figlia era spesso alla ricerca di droga e frequentava ambienti pericolosi, ma ha negato di averla mai allontanata da casa. Ha inoltre rivelato che alla figlia erano stati prescritti ossicodone e altri antidolorifici dopo un grave incidente in moto avvenuto nel 2016, prescrizione che avrebbe successivamente contribuito a innescare i suoi problemi di tossicodipendenza.


