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Basta il gol di Arias in avvio: Colombia agli ottavi con la Svizzera, Ghana eliminato 

Pubblicato: 04/07/2026 08:38

La Colombia supera il Ghana e conquista gli ottavi di finale, ma il risultato racconta solo in parte quanto visto in campo. La squadra di Néstor Lorenzo domina la partita, costruisce molto e concede pochissimo, senza però riuscire a chiuderla con largo anticipo. Un limite che, contro avversari di livello superiore, potrebbe pesare.

Per qualità, organizzazione e solidità, la Colombia si candida a essere una delle possibili sorprese del Mondiale. Il collettivo funziona, il gioco è fluido e le occasioni non mancano. A frenare le ambizioni, almeno per il momento, resta la scarsa concretezza sotto porta. Un aspetto da correggere in vista dell’ottavo di finale contro la Svizzera, dove servirà maggiore cinismo.

La gara prende subito una piega favorevole ai sudamericani, ma non senza un imprevisto. Dopo pochi minuti si ferma per infortunio Jhon Córdoba, costretto ad alzare bandiera bianca. Al suo posto entra Luis Suárez, attaccante dello Sporting Lisbona, che cambia immediatamente il volto dell’azione offensiva.

È proprio Suárez a costruire l’azione del vantaggio. Il suo cross sorprende la difesa ghanese, favorita anche da un rimpallo fortunato, e permette a Jhon Arias di inserirsi con i tempi giusti e battere il portiere. Decisiva anche la distrazione di Yirenkyi, che perde completamente la marcatura. Sugli spalti dell’Arrowhead Stadium di Kansas City, colorato da migliaia di tifosi colombiani, esplode la festa.

Il Ghana, dopo un avvio promettente con una conclusione dalla distanza di Thomas Partey, sceglie di abbassare il baricentro e lasciare il possesso agli avversari. La formazione guidata da Carlos Queiroz prova a chiudere gli spazi aspettando l’occasione giusta per colpire in ripartenza, ma la strategia produce pochi risultati.

La Colombia continua a controllare il gioco e crea numerose occasioni. Il più pericoloso è Luis Díaz, protagonista di una prova generosa ma poco precisa negli ultimi metri. A tenere in partita il Ghana è soprattutto Lawrence Ati-Zigi, autore di almeno un intervento decisivo che evita il raddoppio prima dell’intervallo.

Nella ripresa è ancora Lorenzo a muovere per primo la panchina. Esce un deludente James Rodríguez, sostituito da Richard Ríos, con l’obiettivo di dare maggiore equilibrio alla squadra. Il modulo resta il 4-3-3, con Arias avanzato nel tridente offensivo per aumentare la pressione sulla difesa africana.

Il copione, però, non cambia. La Colombia continua a produrre gioco e occasioni senza trovare il colpo del definitivo ko. È un limite già emerso nelle precedenti uscite e che rischia di diventare un problema nelle sfide a eliminazione diretta. Per alimentare il sogno mondiale servirà una squadra più spietata davanti alla porta.

Il Ghana, invece, saluta il torneo senza riuscire mai a impensierire realmente gli avversari. L’esperto André Ayew viene annullato dalla coppia difensiva formata da Davinson Sánchez e Jhon Lucumí, mentre Antoine Semenyo, frenato da un problema alla caviglia, non riesce a incidere. Lo zero nella casella dei tiri in porta fotografa perfettamente una serata da dimenticare e il malinconico addio di Queiroz al suo sesto Mondiale.

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Ultimo Aggiornamento: 04/07/2026 09:56

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