
Momenti di paura all’alba nel porticciolo di Sistiana, nel comune di Duino Aurisina, in provincia di Trieste, dove un’auto con a bordo quattro ventenni è finita in mare dopo una manovra errata. Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe inserito accidentalmente la retromarcia invece della marcia in avanti, facendo arretrare la vettura fino a farla precipitare in acqua. Tutti gli occupanti sono riusciti a uscire autonomamente dall’abitacolo prima che il mezzo si inabissasse e hanno riportato soltanto lievi contusioni.
L’allarme è scattato poco dopo le 6 del mattino. Quando i Vigili del fuoco sono arrivati sul posto, la vettura era già completamente sommersa, mentre i quattro giovani si erano già messi in salvo raggiungendo la riva senza assistenza. I sanitari del 118 li hanno medicati direttamente sul posto e, non essendo emerse condizioni preoccupanti, non è stato necessario il trasferimento in ospedale. Successivamente sono stati riaccompagnati a casa dai familiari.
L’ipotesi della retromarcia e l’alcol
Secondo i primi accertamenti delle forze dell’ordine, all’origine dell’incidente ci sarebbe un errore nella manovra del conducente, che avrebbe innestato la retromarcia anziché procedere in avanti. Dagli accertamenti sarebbe inoltre emerso che alcuni degli occupanti si trovavano in evidente stato di ebbrezza e che il conducente avrebbe fatto registrare un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge. Saranno le indagini a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e ad accertare eventuali responsabilità.
Il recupero dell’auto dal fondale
Le operazioni di soccorso hanno richiesto un imponente dispiegamento di mezzi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco con il distaccamento di Opicina, la motobarca degli specialisti nautici, un’autogru e il funzionario di guardia del comando di Trieste. Presenti anche l’elisoccorso regionale, la Guardia di Finanza con due sommozzatori, la Guardia Costiera, i Carabinieri, la Polizia di Stato e la Polizia Locale.
Prima del recupero del veicolo sono state posizionate panne antinquinamento per evitare la dispersione in mare di carburante e lubrificanti. Successivamente i sommozzatori del Nucleo di Soccorso Subacqueo Acquatico di Venezia hanno ispezionato l’auto sul fondale e l’hanno agganciata all’autogru, che ha permesso di riportare in superficie la Citroën C3 e rimuoverla dalla banchina.


