
Il concerto record di Ultimo a Tor Vergata, che ha richiamato circa 250mila spettatori, si è trasformato per molti fan in una lunga notte di disagi al momento del rientro. Al termine dell’evento, infatti, il deflusso del pubblico ha evidenziato forti criticità organizzative: trasporti pubblici in tilt, traffico congestionato e lunghe attese hanno reso complicato il ritorno a casa di migliaia di persone, alimentando proteste e segnalazioni diffuse sui social network.
Secondo quanto raccontato dai presenti, le principali difficoltà si sono registrate nei collegamenti con le stazioni della Metro C e con il capolinea della Metro A ad Anagnina, dove l’afflusso di spettatori è stato particolarmente intenso. Molti fan hanno denunciato ritardi e carenze nelle navette predisposte per il servizio di collegamento, mentre chi ha scelto di spostarsi in auto o con taxi e servizi privati ha dovuto fare i conti con traffico paralizzato e tempi di attesa molto lunghi, oltre a un aumento sensibile dei costi delle corse.
Disagi nella notte: attese, social e fan bloccati
Le testimonianze raccolte online, soprattutto su TikTok, raccontano una situazione di forte disagio, con migliaia di persone rimaste per ore nelle aree circostanti l’evento. Marciapiedi, spazi verdi e zone vicino alle stazioni sono stati occupati da gruppi di spettatori, molti dei quali provenienti da fuori Roma, in attesa della riattivazione dei collegamenti. Alcuni fan hanno raccontato di essere rimasti bloccati fino alle prime ore del mattino. «Non c’erano metro, le navette non si sono viste, siamo stati a dormire sui marciapiedi fino alle 5:00 del mattino», ha riferito una ragazza. Altri hanno aggiunto: «C’era gente che dormiva per terra, anche con bambini».
Ulteriori segnalazioni hanno riguardato anche problemi tecnici legati ai maxi schermi, che in diverse aree sarebbero risultati poco visibili o non funzionanti, contribuendo ad alimentare le critiche sull’organizzazione complessiva dell’evento.
Le reazioni e l’intervento del Campidoglio
Sulle criticità emerse è intervenuto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha riconosciuto la necessità di migliorare la gestione logistica del deflusso. «Faremo tesoro delle segnalazioni ricevute e sappiamo che alcuni aspetti organizzativi e logistici devono e possono essere ulteriormente migliorati, a partire dalla gestione del deflusso del pubblico al termine dell’evento», ha dichiarato.
L’episodio ha acceso il dibattito sulla gestione dei grandi eventi e sulla capacità delle infrastrutture di reggere flussi di pubblico di queste dimensioni, soprattutto nella fase delicata del rientro, quando la concentrazione di spettatori si sposta in massa verso i nodi del trasporto pubblico.


