
Un caso destinato ad alimentare lo scontro politico in Puglia. A Taranto, il circolo del Partito Democratico “Fratelli Cervi” rischia lo sfratto dopo che è emerso un presunto mancato pagamento del canone di locazione per ben 19 anni. Secondo quanto denunciato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, il debito accumulato ammonterebbe a circa 12mila euro.
L’accusa: affitto da 50 euro mai pagato
L’immobile occupato dal circolo è di proprietà dell’Arca, l’ex Istituto autonomo case popolari. Il contratto di locazione, sottoscritto nel 2007, prevedeva un canone di appena 50 euro al mese che, secondo Vietri, non sarebbe mai stato versato.
«Una morosità di fitti non pagati per ben 19 anni», afferma il consigliere regionale in una nota, spiegando che il debito avrebbe ormai raggiunto «la ragguardevole cifra di circa 12.000 euro».
L’attacco di Fratelli d’Italia
Vietri punta il dito anche contro la gestione della Regione Puglia da parte del centrosinistra.
«L’immobile è dell’Agenzia regionale, loro governano la Regione Puglia da oltre 20 anni e da 19 sono tranquilli in questa sede senza pagare l’affitto, tutto torna», afferma l’esponente di Fratelli d’Italia.
Secondo il consigliere, i canoni non riscossi avrebbero potuto essere destinati alla manutenzione degli alloggi di edilizia popolare, molti dei quali verserebbero in condizioni difficili.
“Quel locale poteva essere assegnato ad altri”
Nel suo intervento Vietri sostiene inoltre che quei locali avrebbero potuto essere affidati ad associazioni di volontariato, cooperative sociali o imprese artigiane, anziché rimanere nella disponibilità del circolo politico.
«Questa è la doppia morale della sinistra che aumenta l’Irpef e la tassa sui rifiuti ai cittadini pugliesi, mentre loro sono i primi a non pagare», aggiunge.
Avviata la procedura di rilascio
Secondo quanto riferito dallo stesso consigliere regionale, dopo la richiesta di accesso agli atti l’Arca avrebbe avviato il procedimento per il rilascio dell’immobile e il recupero delle somme dovute. Al momento il Partito Democratico non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda.


