
Un pomeriggio di forte tensione ha scosso Palermo, in via Francesco Spataro, dove un uomo di 53 anni, Francesco Spataro, è stato ucciso all’interno della propria abitazione al termine di una violenta lite condominiale. L’uomo è stato colpito da numerose coltellate nell’appartamento in cui viveva con un coinquilino, che subito dopo l’aggressione si è barricato in casa minacciando di far esplodere l’intero stabile aprendo le bombole del gas.
La situazione ha immediatamente fatto scattare un imponente dispositivo di sicurezza. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, il personale del 118 e le squadre speciali degli artificieri, mentre l’intera palazzina è stata evacuata per ragioni di sicurezza e la fornitura di metano interrotta per ridurre il rischio di esplosioni.
La trattativa e l’arresto dopo oltre due ore
Dopo la messa in sicurezza dell’area, i militari hanno avviato una lunga e delicata trattativa con l’uomo barricato all’interno dell’appartamento. Il confronto è durato oltre due ore, durante le quali le forze dell’ordine hanno cercato di convincere l’uomo a desistere dalle sue minacce e a uscire dall’edificio.
Alla fine della mediazione, il coinquilino ha abbandonato l’appartamento ed è stato visto uscire in maglietta bianca. Subito è stato preso in consegna dai militari dell’Arma, che lo hanno scortato con un giubbotto antiproiettile fino a una pattuglia, per poi trasferirlo in caserma per gli accertamenti e le procedure successive.


