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Sudan, crolla una miniera d’oro nel nord del Paese: almeno 15 morti

Pubblicato: 06/07/2026 18:24

Almeno 15 persone sono morte e un’altra è rimasta ferita nel crollo di una miniera d’oro tradizionale nella zona di Wadi Halfa, nel Sudan settentrionale. A renderlo noto è stata la Sudanese Mineral Resources Company (Smrc), l’ente governativo che supervisiona il settore minerario del Paese.

Secondo quanto riferito dalla società, l’incidente si è verificato dopo che alcuni minatori erano entrati nella miniera Mohamed Tawfiq, un sito già chiuso dalle autorità perché ritenuto pericoloso. Una parte della struttura ha ceduto improvvisamente, travolgendo le persone presenti all’interno.

Le squadre di soccorso e gli operatori della Protezione Civile sono intervenuti sul posto e proseguono le ricerche per verificare l’eventuale presenza di altre vittime sotto le macerie. Un testimone locale ha raccontato all’agenzia Xinhua che il crollo, avvenuto nelle prime ore di domenica, è stato particolarmente esteso e ha reso difficoltoso l’accesso dei soccorritori, ritardando le operazioni di salvataggio. Secondo la stessa fonte, i minatori avrebbero ignorato i ripetuti avvertimenti delle autorità a non entrare nella miniera dismessa.

I problemi legati alle miniere

L’estrazione artigianale dell’oro rappresenta una componente fondamentale della produzione aurifera del Sudan, ma il settore continua a essere segnato da frequenti incidenti, spesso causati da condizioni di sicurezza inadeguate, infrastrutture fatiscenti e attività estrattive svolte in siti non autorizzati o ormai abbandonati.

Dopo la secessione del Sud Sudan nel 2011, che ha privato il Paese di gran parte delle risorse petrolifere, l’oro è diventato una delle principali fonti di valuta estera. Oggi il comparto minerario rappresenta circa il 40% delle esportazioni sudanesi, anche se la produzione ha subito un forte rallentamento a causa del conflitto scoppiato nell’aprile del 2023 tra l’esercito regolare e le Forze di supporto rapido (Rsf).

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