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Balogun, il Belgio attacca ancora la Fifa: «Nessuna spiegazione sulla squalifica revocata»

Pubblicato: 06/07/2026 17:20

Non si placa la polemica tra la federazione belga e la Fifa sul caso di Folarin Balogun. Dopo la revoca della squalifica automatica dell’attaccante degli Stati Uniti, il Belgio è tornato all’attacco con un nuovo comunicato ufficiale, denunciando la mancanza di chiarimenti da parte dell’organo di governo del calcio mondiale e contestando la gestione dell’intera vicenda.

Belgio: «Nessuna risposta sul caso Balogun»

La federazione belga spiega di aver chiesto formalmente alla Fifa una copia della decisione con cui è stata annullata la squalifica del giocatore, oltre a un chiarimento sulla procedura adottata e sull’interpretazione del regolamento. Secondo il Belgio, però, la risposta ricevuta non avrebbe affrontato il merito della questione.

Nel comunicato si legge infatti che la Fifa si sarebbe limitata a comunicare che la richiesta era stata considerata un ricorso, con la successiva nomina di un arbitro, senza fornire alcuna spiegazione sulla decisione presa.

L’accusa: «Tolti i riferimenti alla squalifica»

La federazione belga muove anche un’accusa particolarmente pesante nei confronti della Fifa. Secondo quanto sostenuto, durante la riunione di coordinamento che precede le partite sarebbe stata eliminata dalla documentazione la sezione dedicata alle squalifiche automatiche dei calciatori.

Il Belgio sottolinea che quel tema era sempre stato affrontato nelle precedenti riunioni organizzative delle gare disputate finora e afferma di aver chiesto spiegazioni sia verbalmente sia per iscritto, senza ottenere alcuna risposta.

Contestata l’idoneità del giocatore

Alla luce dell’assenza di chiarimenti, la federazione belga ha annunciato di contestare formalmente l’idoneità di Balogun a disputare la prossima partita.

Nel finale del comunicato, il Belgio ribadisce inoltre che, indipendentemente dall’esito sportivo dell’incontro, continuerà a portare avanti la propria battaglia per tutelare i principi di correttezza, trasparenza e leale competizione, promettendo di proseguire le iniziative anche nei prossimi mesi.

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