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Mondiali, l’attacco inaudito all’Italia: “Pensate a Mussolini…”

Pubblicato: 06/07/2026 17:35

Non si placano le polemiche attorno al caso di Folarin Balogun ai Mondiali 2026. Dopo le proteste ufficiali del Belgio per la revoca della squalifica dell’attaccante degli Stati Uniti, dagli Usa è arrivato un duro affondo nei confronti dell’Italia, con un paragone che ha immediatamente fatto discutere.

A innescare la nuova controversia è stato il giornalista americano Zach Lowy, intervenuto sui social per commentare la decisione della Fifa che ha consentito a Balogun di essere regolarmente disponibile per la sfida contro il Belgio negli ottavi di finale.

Il paragone con Mussolini

Nel suo messaggio, Lowy ha chiamato in causa il Mondiale del 1934 e Benito Mussolini: «Se non avevate problemi con Benito Mussolini che sceglieva personalmente gli arbitri e annullava gol perfettamente regolari della Spagna nei quarti di finale del Mondiale 1934, ma all’improvviso avete un problema con il fatto che Folarin Balogun sia stato reso disponibile, allora per favore sedetevi. State mostrando il vostro privilegio».

Un riferimento storico che ha alimentato ulteriormente il dibattito nato dopo la decisione della Fifa di annullare la squalifica automatica dell’attaccante statunitense.

Le perplessità sulla decisione della Fifa

Lo stesso Lowy ha però precisato di non condividere del tutto le modalità con cui è stata presa la decisione. «Da tifoso degli Stati Uniti sono favorevole alla disponibilità di Balogun. Da sostenitore della neutralità della Fifa rispetto alle influenze governative, invece, non lo sono», ha scritto.

Secondo il giornalista, il cartellino rosso originariamente mostrato al giocatore non avrebbe dovuto essere assegnato. Allo stesso tempo, ha osservato che ribaltare la squalifica in un contesto segnato dai rapporti tra Donald Trump e Gianni Infantino rischia di alimentare ulteriori polemiche e sospetti sulla gestione della vicenda.

Il Belgio continua la protesta

Le dichiarazioni arrivano mentre la federazione belga prosegue la propria battaglia contro la Fifa. Bruxelles sostiene di non aver ancora ricevuto spiegazioni dettagliate sulla revoca della squalifica di Balogun e ha contestato formalmente l’idoneità del giocatore a disputare la gara contro il Belgio, denunciando una presunta mancanza di trasparenza da parte dell’organo di governo del calcio mondiale.

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