
Il Parlamento europeo ha dato il via libera all’avvio della procedura che consentirà all’Autorità per i partiti politici europei (Appf) di verificare se Europa delle Nazioni Sovrane (Esn) rispetti i valori fondanti dell’Unione europea, requisito indispensabile per mantenere la registrazione ufficiale e continuare ad accedere ai finanziamenti comunitari.
La decisione è arrivata con voto segreto: 414 eurodeputati si sono espressi a favore dell’avvio della verifica, 224 hanno votato contro e 18 si sono astenuti. All’interno di Esn figurano i tedeschi di AfD, i francesi di Reconquête e anche Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci.
La procedura avviata a Strasburgo
Il voto dell’Aula di Strasburgo non rappresenta una condanna né produce effetti immediati sul partito, ma costituisce il passaggio formale necessario affinché l’Appf possa aprire un’istruttoria.
Secondo quanto emerso, l’Autorità avrebbe individuato elementi sufficienti a sollevare dubbi sul rispetto, da parte di Esn, dei principi sanciti dai Trattati europei, tra cui democrazia, Stato di diritto e tutela dei diritti fondamentali.
Si tratta della prima volta che viene attivata la procedura prevista dal regolamento europeo sui partiti politici.
Al termine dell’esame, l’Autorità potrà eventualmente proporre la cancellazione di Esn dal registro dei partiti europei. La decisione, però, diventerà effettiva soltanto se Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea non presenteranno obiezioni.
Lo scontro politico
La decisione ha acceso il confronto tra i gruppi politici europei. I Conservatori e Riformisti europei (Ecr), di cui fa parte Fratelli d’Italia, e il gruppo dei Patrioti, al quale aderisce la Lega, hanno votato contro l’avvio della procedura.
Il co-presidente di Ecr, Patryk Jaki, ha definito la verifica «ridicola e antidemocratica», sostenendo che la questione non riguardi soltanto Esn ma rappresenti un precedente che rischia di mettere in discussione «la libertà di parola» delle forze politiche di minoranza.


