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“Salmonella, non mangiateli”. Scatta il ritiro dai supermercati italiani, l’annuncio

Pubblicato: 07/07/2026 09:39

Nuovo richiamo alimentare disposto dal Ministero della Salute. È stato ritirato dal commercio un lotto di Salame Pepperino a marchio Salumi Benvenuti per un rischio microbiologico legato alla presenza di Salmonella, batterio responsabile di una delle più comuni infezioni trasmesse dagli alimenti. Il provvedimento è stato adottato a scopo precauzionale dopo gli esiti di controlli di laboratorio.

Il prodotto interessato è il Salame Pepperino commercializzato con il marchio Salumi Benvenuti, venduto in confezioni a peso variabile. Il salume è prodotto e confezionato dalla Salumi Benvenuti S.r.l., con stabilimento a Lucca.

Il richiamo riguarda esclusivamente il lotto numero 2602233, con le seguenti date di scadenza: 29 agosto 2026, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16, 17 e 20 settembre 2026. Tutti i prodotti appartenenti a questo lotto sono stati ritirati dagli scaffali dei punti vendita.

Il provvedimento è scattato il 6 luglio 2026 su iniziativa della stessa azienda produttrice, dopo che analisi di laboratorio hanno rilevato la presenza di Salmonella in un campione del salame. Si tratta di un richiamo effettuato in via cautelativa per tutelare la salute dei consumatori.

Il Ministero della Salute invita chiunque abbia acquistato il prodotto appartenente al lotto interessato a non consumarlo. Il salame può essere riportato al punto vendita dove è stato acquistato per ottenere il rimborso o la sostituzione, anche senza averlo consumato.

La Salmonella è uno dei batteri più frequentemente responsabili delle tossinfezioni alimentari. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’infezione può provocare sintomi gastrointestinali come diarrea, febbre, dolori addominali, nausea e vomito. I disturbi si manifestano generalmente tra 6 e 72 ore dall’ingestione dell’alimento contaminato e, nella maggior parte dei casi, si risolvono nell’arco di 4-7 giorni senza necessità di ricovero.

Le conseguenze possono però essere più serie per le persone più fragili, come anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza e soggetti con difese immunitarie compromesse, per i quali è consigliabile rivolgersi tempestivamente al medico in caso di sintomi.

Quello del salame è solo l’ultimo di una serie di richiami alimentari segnalati nelle ultime settimane. Nei giorni scorsi il Ministero aveva infatti disposto anche il ritiro di alcuni lotti di hummus per un possibile rischio Listeria e di confezioni di cornetti per la presenza di possibili frammenti metallici, confermando l’importanza dei controlli lungo tutta la filiera alimentare.

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