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Vertice Nato di Ankara, tentativo di disgelo con Washington. La presidente del Consiglio: “Con Trump rapporti sereni”

Pubblicato: 07/07/2026 13:23

In occasione della cena dei leader della Nato ad Ankara, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata accomodata allo stesso tavolo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Con loro sedevano anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz, accompagnato dalla moglie Charlotte, il presidente francese Emmanuel Macron con la consorte Brigitte e il primo ministro britannico Keir Starmer. Al termine della serata, rispondendo ai cronisti che le chiedevano se ci fosse stato un confronto chiarificatore con Trump, Meloni ha liquidato la questione con una breve dichiarazione: «Rapporti cordiali».

21:58 – Meloni: “Con Trump rapporti sereni” “Rapporti sereni”. Con queste parole la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha risposto ai cronisti che, al termine della cena dei leader della Nato, le hanno chiesto se durante l’incontro ci fosse stato un confronto chiarificatore con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

20:01 – Meloni accanto a Trump ed Erdogan alla cena dei vertici Nato La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato alla cena dei leader della Nato ad Ankara sedendo allo stesso tavolo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del capo di Stato turco Recep Tayyip Erdogan. Secondo quanto emerso, al tavolo erano presenti anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz insieme alla moglie Charlotte, il presidente francese Emmanuel Macron con la consorte Brigitte e il primo ministro britannico Keir Starmer.

15.12 – Trump gela l’Europa

​Con la Turchia, ha detto Trump,, gli Usa hanno «ottimi rapporti»: «Credo che molte persone ne sono dei testimoni oculari, anche le persone che sono sedute qua quest’oggi. Abbiamo dei rapporti perfetti con la Turchia, e la Turchia è stata molto più leale di tanti altri Paesi che avremmo pensato sarebbero stati leali, ma non lo sono stati». 

Un riferimento, per nulla velato, ai Paesi europei. «Abbiamo investito nella Nato: gli alleati dovrebbero essere disposti a dare una mano», commenta Trump, enfatizzando come Italia, Germania e Francia, anche la Gran Bretagna abbiano «rifiutato» di aiutare gli Usa nella guerra contro l’Iran. «Stavo mettendo alla prova gli alleati», ha detto. 

​Rispondendo a chi gli chiedeva della possibilità di fornire F-35 alla Turchia, Trump ha detto: «È più leale di altri paesi. È qualcosa che consideriamo di sicuro».

11.50 – Trump atterra ad Ankara, attesi i bilaterali con Zelensky ed Erdogan

L’Air Force One è atterrato in Turchia. Donald Trump parteciperà ai lavori del vertice Nato e nelle prossime ore incontrerà il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente siriano Ahmed al-Sharaa. Grande attesa anche per un possibile confronto sul conflitto tra Russia e Ucraina e sulle richieste di Kiev in materia di difesa aerea.

11.30 – Rutte annuncia nuovi contratti per miliardi di dollari

Aprendo il Forum dell’industria della difesa, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha annunciato che nel corso della giornata saranno presentati nuovi programmi multinazionali e firmati contratti “per miliardi, letteralmente miliardi di dollari”.

“Si tratta di miliardi investiti nella nostra sicurezza, per dare impulso alle nostre economie e sostenere centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro: denaro ben speso”, ha dichiarato.

11.10 – Al via il piano Nato da oltre 40 miliardi contro la minaccia dei droni

Rutte ha presentato la Nato Drone Edge Initiative, il nuovo programma destinato a rafforzare le capacità anti-drone dell’Alleanza.

Il progetto prevede investimenti superiori ai 40 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, nuovi sistemi di difesa, un mercato comune per gli equipaggiamenti anti-drone, nuovi contratti per droni da sorveglianza e un incremento di cinque volte degli operatori specializzati entro la fine del 2027.

10.55 – Cooperazione industriale tra Europa e Stati Uniti: c’è anche l’Italia

Il segretario generale della Nato ha annunciato anche una nuova iniziativa di cooperazione industriale tra alleati europei e Stati Uniti del valore di 2,81 miliardi di dollari.

Al progetto partecipano 17 Paesi membri dell’Alleanza, tra cui anche l’Italia.

10.35 – Airbus, aerocisterne e droni Triton: così cambia la Nato

Tra gli annunci presentati ad Ankara figura la consegna del decimo Airbus A330 MRTT alla flotta multinazionale di aerocisterne Nato, destinata a crescere fino a dodici velivoli.

Parte inoltre un nuovo programma dedicato agli Airbus A400M per il trasporto strategico e viene confermata l’acquisizione fino a cinque droni ad alta quota Triton prodotti da Northrop Grumman, destinati alle missioni di sorveglianza marittima e di intelligence.

10.20 – Zelensky: “Servono più sistemi di difesa aerea”

In un’intervista al Financial Times, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato le priorità che porterà al summit di Ankara.

Kiev chiede nuovi sistemi di difesa antimissile, missili, licenze di produzione e nuovi accordi sui droni.

“Oggi credo che la vittoria in questa guerra appartenga a chi è più intelligente”, ha affermato il presidente ucraino, sottolineando come la guerra si sia ormai spostata nei cieli.

10.05 – “Non ci saranno mai abbastanza Patriot per tutti”

Zelensky ha ribadito che la principale vulnerabilità dell’Ucraina resta la difesa contro i missili balistici.

“Comprendiamo che ogni Paese Nato deve mantenere una quota minima di sistemi di difesa aerea, ma abbiamo bisogno di tecnologie e capacità industriali condivise, anche attraverso produzioni su licenza, perché non ci saranno mai abbastanza Patriot per tutti”, ha spiegato.

9.45 – La metafora calcistica di Rutte: “Nessuno vince da solo”

Nel suo intervento al Forum dell’industria della difesa, Mark Rutte ha richiamato i Mondiali di calcio per spiegare il valore della cooperazione tra gli alleati.

“Nessuna squadra vince grazie a un singolo giocatore eccezionale. Servono portieri, difensori, centrocampisti, allenatori e tutto ciò che c’è dietro una squadra vincente. Ognuno conta, nessuno vince da solo”, ha affermato il segretario generale della Nato.

9.20 – Produzione di munizioni quasi raddoppiata

Rutte ha ricordato che nel 2024 sono stati investiti 37 miliardi di dollari per rafforzare la base industriale della difesa della Nato.

Secondo le stime dell’Alleanza, entro il prossimo anno la capacità produttiva raggiungerà circa quattro milioni di proiettili di artiglieria all’anno, quasi il doppio rispetto ai livelli registrati dodici mesi fa.

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Ultimo Aggiornamento: 07/07/2026 22:09

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