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“È la mia ultima volta …”. Paola Ferrari: arriva l’annuncio a sorpresa

Pubblicato: 08/07/2026 13:50

Ci sono carriere che finiscono per identificarsi con i grandi eventi che hanno raccontato. Anni trascorsi davanti alle telecamere, competizioni internazionali seguite da milioni di spettatori e una presenza diventata familiare per il pubblico. Quando uno dei volti storici della televisione annuncia che un ciclo sta per concludersi, inevitabilmente si apre il dibattito sul futuro e sull’eredità professionale lasciata dopo decenni di lavoro.

È il caso di Paola Ferrari, da anni protagonista delle trasmissioni sportive della Rai, che ha scelto di parlare del proprio percorso in una lunga intervista al settimanale Chi. La giornalista ha affrontato diversi temi, dal futuro professionale alle critiche ricevute nel corso della carriera, passando per il ruolo delle donne nel calcio e in televisione.
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L’annuncio: “Questo sarà il mio ultimo Mondiale”

Dopo il recente battibecco in diretta con Marco Tardelli, nato durante una discussione sulla squalifica sospesa a Balogun da parte della FIFA, Paola Ferrari ha spiegato che l’attuale competizione rappresenterà la sua ultima esperienza ai Mondiali con il servizio pubblico.

Dopo tanti anni credo, senza falsa modestia, di avere un mio pubblico”, ha dichiarato.

La giornalista ha poi annunciato la decisione destinata a segnare la conclusione di un lungo percorso: “Questo sarà il mio ultimo Mondiale con la Rai perché, fra uno o due anni, vado in pensione e, magari, il prossimo lo seguirò per un podcast, vediamo cosa succederà”.

Parole che lasciano intendere la volontà di continuare a raccontare lo sport anche in forme diverse rispetto alla televisione tradizionale.

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La risposta alle critiche e il programma dei sogni

Nel corso dell’intervista, Paola Ferrari ha commentato anche alcune osservazioni ricevute negli anni, tra cui quelle del critico televisivo Aldo Grasso.

Non commento le dichiarazioni di Aldo Grasso ormai da anni, da quando disse che sembravo un uomo con la parrucca. Per me è un critico geniale, bravissimo, e quindi accetto la critica, però non la commento”, ha affermato.

La giornalista ha poi rivelato quale trasmissione le piacerebbe condurre in futuro: “Un programma che condurrei sarebbe “Chi l’ha visto?”. Ma non me lo chiedono, quindi non mi pongo la domanda, c’è chi è più adatto”.

Il rapporto con la Rai e gli episodi del passato

Tra gli argomenti affrontati anche il tema del rapporto tra televisione pubblica e politica.

Non sta a me rispondere ma credo che chi lavora bene vada avanti a prescindere dai governi”, ha detto, aggiungendo una riflessione sul proprio percorso professionale e sull’impegno richiesto dal lavoro quotidiano.

Ferrari ha ricordato anche un episodio che, a suo dire, avrebbe segnato la sua carriera.

C’è stata in passato una persona che, dalla sera alla mattina, mi ha detto, due settimane prima di una partita della Nazionale, che non avrei più seguito l’Italia. E, dopo che avevo condotto il programma sugli Europei che abbiamo vinto, ha chiamato quaranta giornalisti per seguire i Mondiali e non me. Però ognuno fa le sue scelte. Se sono ancora qui, vuol dire che non mi sono abbattuta”.

Le parole su Diletta Leotta ed Elodie

Uno dei passaggi più netti dell’intervista riguarda il ruolo dell’immagine femminile nel mondo del calcio e dello spettacolo.

Paola Ferrari ha espresso una posizione critica nei confronti di un modello che, a suo giudizio, darebbe eccessiva importanza all’aspetto fisico, facendo riferimento anche a Diletta Leotta ed Elodie.

Mi pongo in modo critico verso un certo tipo di donna, relativamente al mondo del calcio. Perché noi che, con la professionalità e il sacrificio, siamo riuscite ad abbattere certi pregiudizi, non possiamo stare zitte se poi viene sponsorizzato continuamente un esempio femminile che valorizza o punta esclusivamente sull’attrazione fisica suscitata negli uomini come motivo di interesse”.

La giornalista ha aggiunto: “È inutile nascondersi dietro a un dito e dire che noi donne siamo libere, questa è una scusa banale. La libertà e la parità sono tutt’altra cosa. Ho combattuto per valori seri, non per queste stupidaggini”.

Paola Ferrari
Paola Ferrari nello studio de La Domenica Sportiva

Gli altri rapporti raccontati nell’intervista

Nel corso della conversazione, Ferrari ha parlato anche del rapporto con Selvaggia Lucarelli, definendola “una donna molto libera e intelligente”, e ha ricordato i contrasti avuti in passato con Daniela Santanchè.

Anche noi siamo due donne intelligenti che si sono un po’ scontrate in passato, ma sono felice di averla ritrovata (…) Daniela non resta mai sola e anche con il suo partito i rapporti sono ottimi”, ha dichiarato.

Infine, un passaggio dedicato al ricordo del principe Alberto di Monaco, con un aneddoto personale: “Lui mi diceva: ‘Tu sei la mia fidanzata’ e gli dicevo: ‘Non dire stupidaggini’”.

Sul piano privato, Ferrari ha concluso con una riflessione sul proprio carattere: “Sto bene dove sono, felice della mia strada”. E ancora: “Nelle relazioni non sono una dominatrice, non è il mio ruolo, però un piccolo comandante sì. E poi mi piace cambiare al momento giusto. Ci devono essere tante donne in una donna”.

L’intervista segna così un momento di bilancio per Paola Ferrari, che guarda alla conclusione della sua esperienza ai Mondiali in Rai senza escludere nuove sfide professionali, continuando al tempo stesso a difendere le idee che hanno accompagnato il suo percorso nel giornalismo sportivo.

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