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Piera Smeriglio muore a 43 anni: la ricerca perde una scienziata impegnata contro Sla e Sma

Pubblicato: 08/07/2026 10:23

Il mondo della ricerca scientifica è in lutto per la scomparsa di Piera Smeriglio, biologa molecolare e ricercatrice di profilo internazionale, morta a 43 anni dopo una lunga malattia. Originaria di Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, aveva costruito una carriera di alto livello nei più importanti centri di ricerca internazionali, dedicando il proprio lavoro allo studio di nuove strategie terapeutiche contro Sla e Sma. La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione sia nella comunità scientifica sia nel suo paese d’origine.

Dopo la laurea e il dottorato conseguiti all’Università La Sapienza di Roma, Smeriglio aveva proseguito il percorso accademico con un post-dottorato alla Stanford University, negli Stati Uniti, dove si era specializzata nell’ingegneria dei tessuti e nello studio delle malattie muscolari. In seguito si era trasferita in Francia, dove lavorava come ricercatrice presso l’Inserm, l’Istituto nazionale della sanità e della ricerca medica, e come group leader al Centre de Recherche en Myologie della Sorbonne di Parigi. Qui coordinava un gruppo impegnato nello sviluppo di strategie di terapia genica per le patologie dei motoneuroni.

Una carriera riconosciuta a livello internazionale

L’attività scientifica di Piera Smeriglio era stata premiata anche con il Marie Skłodowska-Curie Fellowship, uno dei più prestigiosi riconoscimenti europei destinati ai ricercatori. Un traguardo che confermava il valore del suo contributo nel campo della ricerca biomedica e delle malattie neurodegenerative.

Pur avendo sviluppato la propria carriera all’estero, la ricercatrice aveva mantenuto un forte legame con la sua terra d’origine, diventando un motivo di orgoglio per la comunità di Guardia Sanframondi.

Il cordoglio di Guardia Sanframondi

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Raffaele Di Lonardo, ha espresso il proprio cordoglio ricordando Smeriglio come una ricercatrice «di straordinario valore umano e scientifico», capace di rappresentare il nome del paese nei più prestigiosi centri di ricerca internazionali.

Nel messaggio diffuso dal Comune si sottolinea come la sua scomparsa privi Guardia Sanframondi di una delle sue personalità più autorevoli. L’amministrazione ha inoltre evidenziato che il suo percorso professionale e umano resterà un esempio per le nuove generazioni, testimoniando come talento, studio e dedizione possano portare ai più alti risultati senza perdere il legame con le proprie radici.

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