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Annusare il cioccolato prima dell’allenamento può ridurre la fatica: lo suggerisce uno studio

Pubblicato: 09/07/2026 17:53

Non serve necessariamente mangiarlo: anche solo annusare il cioccolato potrebbe migliorare le prestazioni durante l’attività fisica. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Physiology, secondo cui l’esposizione all’aroma del cacao prima e durante un allenamento di resistenza sarebbe associata a un aumento delle performance senza una maggiore percezione della fatica.

Lo studio su giovani volontari

La ricerca, coordinata da Mohamed Nashrudin bin Naharudin dell’Università della Malesia, ha coinvolto 23 uomini sani, moderatamente allenati, di età compresa tra 20 e 25 anni. Dopo un digiuno di almeno dieci ore, i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi ed esposti all’odore di cioccolato fondente al 90%, cioccolato al latte al 60% oppure a un campione di acqua, utilizzato come controllo.

Successivamente hanno eseguito esercizi di estensione delle gambe, mentre i ricercatori monitoravano sia le prestazioni fisiche sia la percezione della fame, della sazietà e dello sforzo.

Più ripetizioni senza sentirsi più stanchi

I risultati hanno mostrato che i volontari esposti all’aroma del cioccolato hanno completato un numero maggiore di ripetizioni rispetto al gruppo di controllo.

In particolare, chi aveva annusato il cioccolato fondente ha eseguito in media circa 18 ripetizioni in più, mentre il gruppo esposto al cioccolato al latte ne ha effettuate circa 9 in più. Secondo gli autori, l’aumento delle prestazioni non è stato accompagnato da una maggiore percezione della fatica, un dato ritenuto particolarmente interessante dal punto di vista psicobiologico.

Effetti anche sull’appetito

L’odore del cioccolato fondente ha avuto effetti anche sulla sensazione di fame. I partecipanti hanno riferito un appetito ridotto, una minore intenzione di mangiare e una maggiore sensazione di sazietà rispetto agli altri gruppi.

Diverso l’effetto del cioccolato al latte: pur essendo percepito come più gradevole, non ha modificato in modo significativo i livelli di fame o sazietà, pur contribuendo comunque a migliorare la performance fisica.

L’ipotesi dei ricercatori

Secondo gli studiosi, il cervello potrebbe associare alcuni odori alimentari a esperienze già vissute. L’aroma del cioccolato fondente, ad esempio, potrebbe evocare l’idea di un alimento ricco e saziante, inducendo una sorta di “sazietà anticipata” ancora prima di mangiare.

Gli autori ipotizzano che un meccanismo simile possa verificarsi anche con altri alimenti, soprattutto se il loro odore è familiare e piacevole per la persona. Tuttavia, sottolineano che si tratta ancora di un’ipotesi da verificare.

Servono ulteriori conferme

I ricercatori invitano comunque alla prudenza nell’interpretazione dei risultati. Lo studio ha coinvolto un numero limitato di partecipanti, tutti giovani uomini, e non ha analizzato parametri biologici come gli ormoni coinvolti nella regolazione della fame o l’attività cerebrale.

Per confermare il possibile effetto dell’olfatto sulle prestazioni sportive saranno quindi necessari studi più ampi e condotti su popolazioni più eterogenee.

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