
L’Italia entra nella fase più intensa dell’estate 2026. L’anticiclone subtropicale di origine nordafricana ha ormai conquistato il bacino del Mediterraneo e nei prossimi giorni darà vita a una delle ondate di caldo più significative dell’anno, con temperature eccezionali soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori. Secondo gli ultimi aggiornamenti previsionali, il picco dell’evento è atteso tra venerdì 17 e sabato 18 luglio, quando in diverse aree interne della Penisola i termometri potranno raggiungere e, localmente, superare i 45°C.
La massa d’aria rovente è già in ingresso sul territorio nazionale. Nella giornata di lunedì le temperature hanno iniziato a salire sensibilmente, con valori prossimi ai 39°C in Sardegna e punte di 38°C tra Toscana e Sardegna sud-occidentale, mentre su parte delle regioni adriatiche e della Pianura Padana il caldo è stato temporaneamente mitigato dalla ventilazione orientale. Si tratta però soltanto di una fase transitoria: nelle prossime 48 ore il promontorio africano si estenderà progressivamente su gran parte della Penisola, facendo aumentare le temperature praticamente ovunque.

Secondo Giuliacci, questa nuova ondata di caldo di origine nordafricana “durerà nella sua forma massima su tutta l’Italia fino a sabato 18 luglio. L’apice si raggiungerà tra oggi, 14 luglio, e domani, 15 luglio, quando su quasi tutta la Penisola si supereranno i 35 gradi centigradi, con punte di 40 sulle isole maggiori, Foggiano, Materano e anche interno della Toscana”.
Perché questa ondata di caldo sarà così intensa
Secondo le elaborazioni dei principali modelli meteorologici, il cuore dell’anticiclone sarà accompagnato da una isoterma di circa +30°C alla quota di 850 hPa, corrispondente a circa 1.500 metri di altitudine. Per i meteorologi questo rappresenta uno degli indicatori più affidabili della potenza di una massa d’aria, perché a quella quota le temperature non risentono degli effetti locali del terreno, dell’urbanizzazione o dell’irraggiamento solare.
Valori di questo livello indicano un enorme potenziale termico che, una volta trasferito verso il suolo attraverso i naturali moti discendenti dell’aria, può tradursi in temperature eccezionalmente elevate. Non a caso Sardegna e Sicilia saranno le prime regioni a entrare nel cuore dell’ondata di caldo già tra martedì e mercoledì, con numerose località interne che supereranno abbondantemente i 40°C. Successivamente il caldo estremo si estenderà anche alle regioni centrali e a parte del Sud peninsulare.
Le regioni più colpite e i giorni peggiori
Il momento più critico è previsto tra venerdì 17 e sabato 18 luglio, quando il promontorio africano raggiungerà la sua massima intensità. Le temperature più elevate interesseranno soprattutto Sardegna, Sicilia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, con valori superiori ai 40°C in numerose aree interne.
Le grandi città del Centro potrebbero vivere giornate particolarmente difficili: Roma, Firenze, Perugia e Napoli saranno tra i principali centri urbani esposti allo stress termico, mentre nelle pianure interne della Sardegna e della Sicilia, così come nelle vallate più riparate del Meridione, non si escludono picchi prossimi ai 45°C. In queste condizioni aumenta sensibilmente anche il rischio di incendi boschivi e di problemi sanitari legati alle elevate temperature, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.
Al Nord meno caldo ma attenzione ai temporali violenti
Lo scenario sarà differente al Settentrione. Pur con un aumento delle temperature, difficilmente si raggiungeranno gli estremi previsti al Centro-Sud. In Pianura Padana i valori massimi dovrebbero attestarsi generalmente tra 35 e 37°C, risultando inferiori rispetto alle ondate di calore registrate nelle settimane precedenti.
Il Nord dovrà però fare i conti con un altro rischio: il contrasto tra l’aria molto calda presente nei bassi strati e le infiltrazioni più fresche provenienti dall’Europa occidentale favorirà lo sviluppo di temporali anche intensi, soprattutto tra mercoledì sera e sabato. Localmente i fenomeni potranno risultare accompagnati da forti raffiche di vento, grandinate e precipitazioni abbondanti.
Quanto durerà l’ondata di caldo
Le ultime proiezioni indicano che l’anticiclone africano dovrebbe iniziare a perdere forza già nella giornata di domenica 19 luglio, quando correnti più fresche di origine nord-atlantica riusciranno a scendere verso l’Italia, determinando un progressivo calo delle temperature.
Il raffreddamento interesserà inizialmente il Nord e le regioni centrali, per poi raggiungere anche il Sud entro la fine della giornata. La settimana successiva dovrebbe riportare condizioni decisamente più gradevoli, con temperature in linea o localmente inferiori alle medie climatiche del periodo e la fine della fase di caldo eccezionale che caratterizzerà i prossimi giorni.


