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Trump perde anche l’ultimo ricorso: via libera al maxi risarcimento per Carroll

Pubblicato: 14/07/2026 20:26

Dopo una lunga battaglia giudiziaria durata anni, E. Jean Carroll potrà incassare il risarcimento riconosciutole dalla giustizia americana nel procedimento civile contro Donald Trump. Un giudice federale di New York ha infatti disposto lo sblocco degli oltre 5,6 milioni di dollari, interessi compresi, che il presidente degli Stati Uniti era stato condannato a versare dopo essere stato ritenuto responsabile di aggressione sessuale e diffamazione.
La decisione arriva dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rifiutato di esaminare il ricorso presentato dai legali di Trump, lasciando così definitivamente in vigore la sentenza emessa nel 2023 da una giuria federale.

Il giudice sblocca il risarcimento

A ordinare il pagamento è stato il giudice federale Lewis Kaplan, che ha autorizzato il trasferimento della somma depositata da Trump durante il procedimento di appello. L’importo, che nel frattempo è salito a circa 5,6 milioni di dollari grazie agli interessi maturati, potrà ora essere incassato da Carroll.

Nei mesi scorsi gli avvocati del presidente avevano tentato di congelare ulteriormente il pagamento, sostenendo che fosse necessario attendere un’ulteriore decisione della Corte Suprema. Tuttavia, il massimo organo giudiziario statunitense ha scelto di non prendere in esame il ricorso, rendendo esecutiva la condanna.

La causa per aggressione sessuale e diffamazione

Il procedimento riguarda le accuse mosse dalla giornalista e scrittrice E. Jean Carroll, che ha sostenuto di essere stata aggredita sessualmente da Donald Trump negli anni Novanta all’interno di un grande magazzino di New York.

Nel maggio 2023 una giuria federale ha ritenuto Trump responsabile di abuso sessuale – secondo la definizione prevista dalla legge civile di New York – e di diffamazione, per aver definito false le accuse della giornalista e averne attaccato pubblicamente la credibilità. La giuria ha quindi stabilito un risarcimento di circa 5 milioni di dollari, cifra successivamente aumentata con gli interessi.

Trump ha sempre respinto le accuse, sostenendo di non aver mai aggredito Carroll e definendo il procedimento una persecuzione politica.

Non è l’unica condanna civile

Quella ora diventata definitiva non è l’unica sanzione economica inflitta all’attuale presidente americano nei confronti di Carroll. Nel gennaio 2024, infatti, una seconda giuria federale ha condannato Trump a pagare 83,3 milioni di dollari per ulteriori dichiarazioni diffamatorie rivolte alla giornalista dopo il primo verdetto.

Anche quest’ultima sentenza è oggetto di ricorso, ma rappresenta un procedimento distinto rispetto a quello conclusosi con lo sblocco dei 5,6 milioni di dollari disposto dal giudice Kaplan.

Con la decisione della Corte Suprema di non intervenire, la lunga battaglia legale relativa al primo procedimento può ora considerarsi definitivamente conclusa sotto il profilo economico.““

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