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Sciacca, nove cani lasciati al caldo sul terrazzo: morti quattro cuccioli, proprietario denunciato

Pubblicato: 19/07/2026 19:58

Tragedia a Sciacca, nell’Agrigentino, dove nove cani sono stati trovati in gravi condizioni dopo essere rimasti per ore su un terrazzo esposto al sole. Quattro cuccioli non sono sopravvissuti alle conseguenze del caldo intenso e della mancanza di adeguate condizioni di protezione. Il proprietario dell’abitazione è stato denunciato per maltrattamento e uccisione di animali d’affezione.

La scoperta dopo l’intervento dei soccorsi

Gli animali, tre adulti e sei cuccioli, si trovavano sul terrazzo di un appartamento al terzo piano di un condominio. Secondo quanto ricostruito, sarebbero rimasti per diverse ore sotto il sole senza riparo sufficiente dalle alte temperature.

A intervenire sono stati gli agenti della Polizia municipale, i veterinari dell’Asp e il personale dell’Ufficio Benessere Animale e Randagismo. Una volta entrati nell’abitazione, gli operatori hanno trovato gli animali in condizioni critiche.

Quattro cuccioli erano già morti, mentre altri due erano ancora in vita ma mostravano gravi sintomi compatibili con disidratazione e colpo di calore. Anche alcuni dei cani adulti risultavano fortemente debilitati.

Il proprietario denunciato alla Procura

Durante le operazioni di soccorso, il proprietario avrebbe ritardato nel presentarsi e nell’aprire la porta agli operatori. Dopo l’accesso all’appartamento, i cani sopravvissuti sono stati trasferiti in strutture idonee per ricevere assistenza.

Per gli animali deceduti sono stati disposti gli accertamenti previsti dall’autorità giudiziaria. Il proprietario è stato denunciato alla Procura con l’ipotesi di reato di maltrattamento e uccisione di animali d’affezione.

Brambilla: “Brutale indifferenza e crudeltà”

Sulla vicenda è intervenuta anche Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che ha definito quanto accaduto un episodio di “brutale indifferenza e letale crudeltà”.

L’associazione ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario. Il caso riporta al centro dell’attenzione il tema della tutela degli animali nei periodi di caldo estremo, quando la mancanza di acqua e riparo può avere conseguenze fatali in tempi molto brevi.

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