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Vannacci detta le condizioni a Meloni: “Serve un accordo scritto, nessuna cambiale in bianco”

Pubblicato: 20/07/2026 16:52

Roberto Vannacci apre alla possibilità di un’intesa con Giorgia Meloni, ma pone una serie di condizioni politiche precise. Il fondatore di Futuro Nazionale afferma che il movimento appartiene all’area del centrodestra, ma non intende ricoprire un ruolo subordinato all’interno della coalizione. Per questo, in caso di proposta da parte della presidente del Consiglio, chiede un accordo programmatico scritto, pubblico e verificabile, accompagnato da tempi certi per l’attuazione degli impegni. Tra i punti indicati figurano il controllo dell’immigrazione nel rispetto della legge, la revisione del Green Deal, il ritorno al nucleare, la riduzione delle tasse su lavoro e famiglie, il rafforzamento della sicurezza, la costruzione di nuove carceri, la tutela delle imprese e una politica estera orientata all’interesse nazionale. Vannacci sostiene inoltre che il governo dovrebbe modificare la propria linea sull’Ucraina, interrompendo l’invio di armi e risorse economiche in assenza di una strategia e di obiettivi ritenuti raggiungibili.

L’intervista, rilasciata al Corriere dell’Umbria, definisce il perimetro politico entro il quale il generale sarebbe disposto a valutare una collaborazione con la maggioranza. Vannacci esclude qualsiasi sostegno privo di garanzie, sostenendo che un eventuale peso determinante dei suoi voti non si tradurrebbe in un appoggio incondizionato all’esecutivo.

Nessun sostegno senza impegni verificabili

Secondo Vannacci, «nessuna cambiale in bianco» potrà accompagnare un’eventuale intesa con il centrodestra. Il sostegno, afferma, sarebbe limitato a provvedimenti concreti e a scadenze definite, mentre gli eventuali incarichi istituzionali dovrebbero essere la conseguenza del consenso elettorale e non il risultato di uno scambio politico.

Nel corso dell’intervista il fondatore di Futuro Nazionale ribadisce inoltre la propria collocazione politica, definendosi un uomo di destra «senza timidezze né complessi» e richiamando una visione nazionale, sovrana, identitaria, meritocratica e sociale. Sul fascismo, afferma che si tratta di un’esperienza storica conclusa, ricordando di aver giurato fedeltà alla Repubblica e sostenendo che il suo movimento ricerca il consenso attraverso il confronto democratico, le elezioni e la partecipazione popolare, condannando la violenza salvo i casi di legittima difesa.

La sfida dell’astensionismo

Guardando al consenso elettorale, Vannacci ritiene che il principale spazio di crescita non sia rappresentato dagli elettori provenienti da altri partiti, ma da chi ha scelto di non votare. L’obiettivo dichiarato è riportare alle urne gli astensionisti, intercettando quanti non credono più nella possibilità di incidere attraverso il voto. Secondo il generale, è proprio questo il bacino sul quale Futuro Nazionale intende concentrare la propria strategia politica.

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