
Un grave lutto ha colpito la comunità di Cento e tutto il panorama sportivo locale, lasciando un vuoto profondo nel cuore di chiunque lo abbia conosciuto. La notizia della scomparsa di uno storico dirigente sportivo ha fatto rapidamente il giro della città, suscitando commozione, sgomento e un immediato cordoglio diffuso. All’età di sessantasette anni si è spenta una figura cardine della pallacanestro centese, un uomo capace di dedicare un’intera esistenza ai valori dell’educazione, della crescita giovanile e dell’aggregazione attraverso la pratica agonistica. La sua presenza costante sul campo e dietro le quinte ha segnato in modo indelebile la storia recente del territorio, trasformando una semplice associazione sportiva in una vera e propria casa per generazioni di ragazzi e ragazze.
La scomparsa di Roberto Spera
La mattina di martedi ventuno luglio si è spento Roberto Spera, presidente in carica dell’associazione sportiva dilettantistica Benedetto 1964. Con la sua scomparsa, la società perde la propria guida storica e un punto di riferimento insostituibile. L’annuncio ufficiale è giunto direttamente dai canali dell’associazione, che ha voluto condividere il proprio dolore ricordando come nei suoi tredici anni di presidenza la struttura sia diventata una vera e propria palestra di vita. La visione lungimirante e l’incessante entusiasmo di Roberto Spera hanno permesso di costruire una realtà solida, un porto sicuro per centinaia di giovani. La sua eredità si riflette quotidianamente nella moltitudine di atleti che calcano il parquet del palazzetto di via Giovannina, portando avanti un patrimonio di insegnamenti e rispetto. Per dare l’ultimo saluto al dirigente, i funerali sono stati fissati per la mattina di venerdi ventiquattro luglio, alle ore dieci, presso la chiesa di Penzale a Cento.
Il ricordo delle istituzioni cittadine
Anche le istituzioni locali hanno voluto manifestare il proprio profondo cordoglio per la perdita di una persona tanto stimata. Il sindaco di Cento, Edoardo Accorsi, ha espresso parole di grande stima e affetto, sottolineando come l’operato del dirigente abbia impattato positivamente sull’intera cittadinanza. Attraverso la pallacanestro, la guida della Benedetto 1964 si è spinta ben oltre la semplice gestione societaria, trasmettendo ai più giovani i principi fondamentali del lavoro di squadra e del rispetto reciproco. Il primo cittadino ha ricordato la generosità, la competenza e la bontà d’animo che caratterizzavano l’uomo prima ancora del professionista, rivolgendo un abbraccio caloroso a tutti i suoi cari. La vicinanza della città intera si è stretta attorno alla moglie Sabrina, ai figli Leonardo e Lorenzo, al familiare Federico e a tutti i membri del club.
L’omaggio della Benedetto XIV
Al coro di messaggi di cordoglio si è unita con grande partecipazione anche la Benedetto XIV Basket Cento, la principale realtà cestistica cittadina. Attraverso una nota ufficiale, il consiglio direttivo, lo staff e gli atleti hanno sottolineato quanto la dedizione e la responsabilità di questo dirigente abbiano segnato la storia dello sport locale. Dedicare gran parte della propria esistenza ai giovani significa lasciare un segno destinato a durare nel tempo, e la sua eredità continuerà a vivere attraverso le persone che hanno condiviso con lui un tratto di strada. La vicinanza mostrata da tutte le componenti del basket centese testimonia l’impatto straordinario di una vita spesa per gli altri, confermando come il tempo donato alla propria comunità rappresenti il ricordo più bello e autentico che si possa consegnare al futuro.


