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Di Battista guarda alle Politiche: Schierarsi lo spinge in campo

Pubblicato: 22/07/2026 16:54

Alessandro Di Battista torna a guardare con interesse alla politica attiva. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, pur senza sciogliere le riserve su una candidatura, valuta la possibilità di dare vita a un nuovo progetto in vista delle prossime elezioni politiche. A spingerlo sarebbe soprattutto la base della sua associazione Schierarsi, convinta che esista uno spazio politico ancora tutto da conquistare.

A raccontare il retroscena è Il Fatto Quotidiano, secondo cui la decisione definitiva verrà presa soltanto dopo l’approvazione della nuova legge elettorale, considerata determinante per valutare la fattibilità di un’eventuale corsa.

“Un progetto di rottura” per chi non vota più

Qualche settimana fa, intervistato da Andrea Scanzi, Di Battista aveva spiegato di non avere nostalgia della vita parlamentare, pur ammettendo di avvertire una responsabilità nei confronti di chi oggi si sente lontano dalla politica.

«Non cambierei la mia vita attuale con quella che facevo in Parlamento, ma provo un senso di responsabilità verso i tanti che non vanno più a votare e verso i 4mila iscritti a Schierarsi. E poi non credo nel bipolarismo: un progetto di rottura potrebbe migliorare sia l’opposizione che la maggioranza», aveva dichiarato.

L’ex parlamentare ritiene infatti che una parte significativa dell’astensionismo rappresenti un bacino elettorale potenzialmente interessato a una proposta alternativa rispetto agli attuali schieramenti. Secondo Di Battista, inoltre, una possibile ricomposizione del centrosinistra potrebbe lasciare scoperta un’area politica oggi rappresentata solo in parte dal M5S.

«Sono convinto che Matteo Renzi rientrerà nel centrosinistra», sostiene Di Battista, ipotizzando che una simile evoluzione possa deludere una parte dell’elettorato pentastellato.

Il banco di prova della raccolta firme

Un primo test organizzativo è stato rappresentato dalla campagna per il referendum volto ad abolire il finanziamento pubblico ai giornali. Secondo Schierarsi, l’iniziativa ha raccolto oltre 310 mila firme, di cui 256 mila sottoscritte in modalità digitale.

Dall’associazione rivendicano il risultato come un successo ottenuto senza il sostegno dei grandi mezzi di comunicazione e grazie esclusivamente al lavoro dei volontari.

Chi c’è nel progetto

Accanto a Di Battista lavorano figure già note dell’area pentastellata, come Barbara Lezzi e Alessio Villarosa. Tra i nomi vicini all’associazione c’è anche Francesca Albanese, che nelle ultime settimane sarebbe stata oggetto di interesse da parte di diverse forze politiche.

È invece arrivata la smentita di Nino Di Matteo, che ha escluso un proprio coinvolgimento elettorale, mettendo fine alle indiscrezioni circolate su una possibile candidatura.

Verso una manifestazione nazionale a settembre

Tra i sostenitori delle iniziative di Schierarsi è comparso anche Enzo Iacchetti, presente ad alcuni eventi organizzati dall’associazione.

Intanto il movimento sta lavorando a una manifestazione nazionale prevista per settembre, che dovrebbe concentrarsi sui temi di Gaza, della pace e del lavoro. Un appuntamento che potrebbe trasformarsi anche nell’occasione per chiarire il futuro politico di Di Battista e l’eventuale nascita di un nuovo soggetto in vista delle prossime elezioni.

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