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Enzo Iacchetti è una furia e lancia l’attacco, durissimo: “Vorrei vederlo morire prima…”. Polemica

Pubblicato: 22/07/2026 16:02

Nessun filtro, nessuna battuta di circostanza. Enzo Iacchetti torna a far discutere con un intervento dai toni durissimi durante un incontro pubblico, lanciando pesanti attacchi contro esponenti del Governo e del centrodestra. Nel mirino finiscono Roberto Vannacci, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e anche il ministro della Salute Orazio Schillaci, destinatario della frase più controversa dell’intervento.

L’occasione è stata la rassegna “Naturalmente Pianoforte”, organizzata da Andrea Scanzi a Pratovecchio, in provincia di Arezzo. Davanti al pubblico, il conduttore e attore ha affrontato temi politici e sociali, alternando riflessioni personali a dichiarazioni destinate ad alimentare il dibattito.

Iacchetti ha rivendicato apertamente la propria identità politica. «Sono un militante comunista», ha affermato, spiegando che per lui essere comunista significa «aiutare i poveretti, difendere i bisognosi, parlare male di chi governa uno Stato e lo sta riducendo in poltiglia». Nel suo intervento ha poi indicato Enrico Berlinguer come modello ideale di riferimento.

Spazio anche a una frecciata nei confronti del cantautore Francesco De Gregori, criticato per le sue posizioni sul ruolo degli artisti nel dibattito pubblico. «Preferisco uno che sta zitto piuttosto che uno che dice che gli artisti non devono esporsi», ha dichiarato Iacchetti, aggiungendo con ironia: «Ora ho capito perché non ho mai capito La donna cannone».

Tra i passaggi più accesi c’è quello dedicato al generale Roberto Vannacci. Il comico ha detto di sognare che «i pomodori in Puglia vengano raccolti da quelli che vogliono la remigrazione», aggiungendo di voler vedere Vannacci lavorare nei campi o asfaltare le strade di notte sotto il caldo estivo per comprendere le condizioni dei lavoratori.

Nel mirino è finito poi il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Iacchetti ha immaginato di vederlo viaggiare su un Frecciarossa in seconda classe durante uno dei frequenti ritardi ferroviari: «Vorrei che provasse a restare fermo quattro ore tra Parma e Bologna senza aria condizionata», ha detto, contrapponendo quella situazione ai vagoni Executive.

Le parole più dure sono però arrivate nei confronti del ministro della Salute Orazio Schillaci. Parlando delle liste d’attesa nella sanità pubblica, Iacchetti ha dichiarato: «Vorrei vedere il ministro andare in ospedale, avere bisogno di una Tac e sentirsi dire che il primo posto libero è tra otto mesi. E allora voglio vederlo morire prima, come succede in tanti casi». Una frase destinata a far discutere per i suoi toni particolarmente forti.

L’ultimo affondo è stato rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con un riferimento alla guerra nella Striscia di Gaza. Iacchetti ha immaginato un dialogo tra la premier e la figlia tra vent’anni, chiedendosi quale risposta potrà dare quando le verrà domandato perché, a suo dire, «non hai mai detto un cazzo su queste cose», riferendosi alle vittime civili del conflitto.

Le dichiarazioni di Enzo Iacchetti sono destinate ad alimentare nuove polemiche, soprattutto per il linguaggio utilizzato e per gli attacchi rivolti a esponenti delle istituzioni. Un intervento senza mezze misure che, ancora una volta, riporta il noto conduttore al centro del confronto politico e mediatico.

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Ultimo Aggiornamento: 22/07/2026 16:03

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