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Chiede ai ragazzi di fare silenzio, viene pestata dal branco: costole e polmoni rotti

Pubblicato: 28/07/2026 22:26

Una richiesta di abbassare il volume dei motorini si sarebbe trasformata in una brutale aggressione. È il racconto di una 65enne residente a Casette Verdini di Pollenza, in provincia di Macerata, che afferma di essere stata picchiata da un gruppo di giovanissimi nella notte tra sabato e domenica. La donna è stata ricoverata in ospedale con gravi lesioni.

«Una violenza selvaggia, ho sette costole fratturate e un polmone perforato. Respiro a fatica», ha raccontato al Corriere Adriatico.

La richiesta di fare meno rumore

Secondo la ricostruzione fornita dalla donna, tutto sarebbe iniziato poco prima delle 3 di notte, quando il rumore di motorini e le urla provenienti dalla strada l’hanno svegliata.

Affacciatasi alla finestra per chiedere ai ragazzi di fare silenzio, si sarebbe sentita rispondere con una minaccia: «Vieni giù che ti sfondo».

La 65enne racconta di essere quindi scesa in strada, dove avrebbe raggiunto un giovane a bordo di un’Ape. «Eccomi qui», gli avrebbe detto, dopo essere stata provocata.

Il pestaggio

Da quel momento, secondo il suo racconto, la situazione sarebbe rapidamente degenerata.

Il ragazzo l’avrebbe colpita con entrambi i piedi all’altezza del torace, facendola cadere a terra. Successivamente, altri giovani arrivati in sella ai motorini l’avrebbero circondata, trascinandola sull’asfalto e colpendola con calci mentre era già a terra.

La donna sostiene inoltre che uno degli scooter le sia passato sulle gambe. Nel tentativo di afferrare la targa di uno dei mezzi, si sarebbe ferita alle mani.

«Uno mi ha preso a pedate per farmi mollare la presa», ha riferito al quotidiano.

L’intervento di un vicino

L’aggressione si sarebbe conclusa grazie all’intervento di un vicino di casa, che, accortosi di quanto stava accadendo, avrebbe iniziato a urlare contro il gruppo.

«Lascia, questi ti ammazzano», le avrebbe gridato. A quel punto i giovani si sarebbero allontanati, consentendo l’arrivo dei soccorsi.

“Erano tutti minorenni”

La donna ha dichiarato che gli aggressori sarebbero stati tutti minorenni e italiani, aggiungendo che episodi di schiamazzi e vandalismo si sarebbero già verificati in passato nella zona.

«Più volte li avevo sorpresi a fare baccano e a tirare bottiglie contro il muro di casa. Sono minorenni. Com’è possibile andare in giro alle tre di notte a soli 15 anni? Mentre io venivo pestata i loro genitori dormivano beatamente. È normale tutto questo?», ha dichiarato.

Ripensando alla propria esperienza di madre, ha aggiunto: «Quando i miei figli tardavano a rientrare a casa io li andavo a cercare».

Il ringraziamento e l’amarezza

La 65enne ha infine ringraziato le tante persone che in queste ore le hanno espresso vicinanza e solidarietà.

«Questa grande vicinanza mi ha commosso», ha detto, sottolineando però con amarezza che, fino a questo momento, nessuno dei genitori dei ragazzi coinvolti avrebbe cercato di contattarla per porgerle delle scuse.

Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità.

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