
Sul fronte politico torna intanto al centro del dibattito anche il decreto Giustizia e Migranti, atteso nei prossimi giorni all’esame dell’Aula del Senato.
Il gruppo di Fratelli d’Italia ha infatti ripresentato un emendamento, già depositato in Commissione, sulle cosiddette “intercettazioni a strascico”. La proposta, presentata nuovamente dopo la scadenza del termine per gli emendamenti fissata alle 16.15 di martedì 28 luglio, punta a modificare l’articolo 270 del Codice di procedura penale.
L’obiettivo dell’intervento è ampliare la possibilità di utilizzare le conversazioni telefoniche per avviare indagini relative ai cosiddetti reati spia di mafia, estendendo i casi in cui il materiale intercettato può essere impiegato nell’attività investigativa.
La misura si inserisce nel più ampio pacchetto di disposizioni contenute nel decreto Giustizia e Migranti, destinato ad affrontare sia temi legati all’amministrazione della giustizia sia questioni riguardanti la gestione dei flussi migratori. L’emendamento è destinato ad alimentare il confronto parlamentare, con la maggioranza che ne sostiene l’utilità per rafforzare gli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata e le opposizioni che, nelle precedenti discussioni, avevano espresso perplessità sul possibile ampliamento dell’utilizzo delle intercettazioni.


