Vai al contenuto

“Addio, mito”. Lutto nella musica, incidente fatale: morto il famosissimo cantante

Pubblicato: 29/07/2026 14:20

Una voce inconfondibile, una chitarra capace di trasformare la fragilità in racconto e un legame profondo con il pubblico italiano: il mondo della musica è stato travolto dalla notizia della morte di Glen Hansard. Per decenni il cantautore irlandese ha rappresentato una delle presenze più intense e riconoscibili del folk europeo, attraversando generazioni con uno stile essenziale ma potentissimo, ben oltre i confini della sua Irlanda.

Il dramma si è consumato nelle prime ore della giornata a Lucan, sobborgo di Dublino, dove Glen Hansard è morto a 56 anni in un incidente in moto. Secondo quanto riferito dalla polizia, lo schianto è avvenuto intorno alle 4.30 del mattino e non avrebbe coinvolto altri veicoli: una dinamica delicata, sulla quale restano gli accertamenti, che ha lasciato sotto choc fan e colleghi. “Trovato così, morto”. Musica in lutto e sotto choc: addio a un grande

Glen Hansard, l’artista di “Falling Slowly”

Il nome di Glen Hansard è legato in modo indelebile a “Falling Slowly”, il brano interpretato con la cantautrice ceca Markéta Irglová per il film Once. Nel 2007 quella canzone conquistò l’Oscar per la migliore canzone originale, portando l’artista irlandese davanti a un pubblico mondiale. La loro esibizione dal vivo durante la cerimonia degli Academy Awards rimane una delle performance più emozionanti e memorabili di quell’edizione, il momento in cui una sensibilità coltivata lontano dai riflettori arrivò al centro della scena internazionale.

Prima di quel successo imponente, Hansard aveva costruito con pazienza il suo percorso insieme ai Frames, la storica band folk rock da lui fondata e ancora attiva negli ultimi anni della sua carriera. Nato nel 1970 a Ballymun, nella periferia nord di Dublino, aveva mosso i primi passi come musicista di strada, facendosi spazio nella scena irlandese con talento e ostinazione. A soli 21 anni era apparso anche nel celebre film musicale The Commitments, nel ruolo del chitarrista della band protagonista: un’esperienza che gli regalò una prima, significativa notorietà fuori dall’Irlanda.

Dai Frames all’Italia, un legame che resta

Negli anni Novanta Glen Hansard pubblicò numerosi album con i Frames, dando forma a una scrittura personale e a un’identità musicale rimasta fedele alle radici folk. Nei primi anni Duemila intraprese poi la carriera solista, raggiungendo definitivamente la ribalta internazionale e collaborando con nomi di primo piano come gli U2 ed Eddie Vedder dei Pearl Jam. Una traiettoria artistica costellata di sperimentazioni, senza mai perdere quella sincerità sonora che lo aveva reso così vicino al suo pubblico. Il suo ultimo album, All That Was East Is West of Me Now, era uscito nel 2023.

In questo quadro di dolore, l’Italia occupa un posto speciale nel ricordo dell’artista. Hansard aveva stretto un rapporto profondo con Lucca, città in cui aveva costruito negli anni una fitta rete di amicizie e dove amava proporre concerti raccolti, sempre accolti con grande affetto. Tra Lucca e Ferrara era stato girato il videoclip di “There’s No Mountain”, brano pubblicato nel 2023, lo stesso anno della sua partecipazione al concerto organizzato dal Post a Peccioli. Aveva inoltre in programma quattro concerti italiani nel prossimo dicembre: appuntamenti che ora assumono il peso di un’assenza improvvisa e di una tragedia che lascia un vuoto profondo nella musica folk internazionale.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure