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Il volo altissimo, poi appesi nel vuoto per ore: spaventoso in Italia, ma accade l’incredibile

Pubblicato: 29/07/2026 23:34

Una notte di lavoro senza sosta per i soccorritori impegnati in un delicato intervento in alta quota. Due alpinisti sono rimasti coinvolti in un incidente durante un’arrampicata: uno dei due è precipitato per circa 30 metri, ma è stato trattenuto dal compagno di cordata che è riuscito a bloccare la caduta e a metterlo in sicurezza in attesa dei soccorsi.

L’operazione si è svolta in condizioni particolarmente difficili, su una parete impervia e a circa 1.800 metri di altitudine, con i tecnici costretti a lavorare per tutta la notte prima di riuscire a raggiungere il ferito e completare il recupero.

L’allarme è scattato ieri sera intorno alle 22, dopo una segnalazione arrivata dal Rifugio Donegani per un incidente sulla via alpinistica Oppio-Colnaghi, un percorso di circa 850 metri che attraversa la parete nord del Pizzo d’Uccello, vetta delle Alpi Apuane situata tra le province di Massa Carrara e Lucca, nel territorio di Minucciano.

Secondo quanto riferito dal Soccorso Alpino Speleologico Toscano (SAST), il giovane alpinista caduto era in cordata con un altro scalatore quando è precipitato. Il compagno, originario di Ponte Buggianese (Pistoia), è riuscito a fermare la caduta e successivamente a calare l’amico per una ventina di metri, consentendogli di raggiungere una posizione più sicura.

Sul posto sono intervenuti il SAST, il personale del 118 della Asl Toscana nord ovest, l’elisoccorso Pegaso 3, i Vigili del Fuoco e un elicottero della base di Luni della Marina Militare. Le squadre dei vigili del fuoco di Castelnuovo Garfagnana e i tecnici speleo alpino fluviali della sede centrale di Lucca hanno supportato le operazioni insieme alle stazioni del Soccorso Alpino di Lucca, Carrara e Lunigiana.

I soccorritori hanno raggiunto la sommità della parete poco dopo la mezzanotte. L’elicottero della Marina ha contribuito al trasporto delle squadre in quota, mentre i vigili del fuoco hanno fornito supporto logistico per il trasferimento dei materiali necessari all’intervento.

Le operazioni di recupero sono proseguite nel cuore della notte. Anche grazie all’utilizzo di un drone, i tecnici hanno individuato il punto esatto in cui si trovava l’alpinista ferito e intorno alle 3.10 sono riusciti a raggiungerlo. Il giovane, originario di Roma, presentava diverse escoriazioni ma le sue condizioni sono state giudicate buone: è stato medicato direttamente sul posto.

Il recupero definitivo si è concluso all’alba di mercoledì 29 luglio. Dopo essere stati trasferiti in una zona più adatta al recupero aereo, i due alpinisti sono stati affidati all’elisoccorso e trasportati in ospedale per le cure necessarie.

Non è il primo intervento recente sulla parete nord del Pizzo d’Uccello. Il 18 luglio scorso un altro alpinista era rimasto sospeso dopo una caduta sulla stessa parete: anche in quel caso il salvataggio aveva richiesto diverse ore di lavoro da parte delle squadre specializzate.

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