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Terremoto Giappone, sale a 13 il numero delle vittime: crolli e dispersi a Kumamoto

Pubblicato: 29/07/2026 09:30

Si aggrava con il passare delle ore il bilancio del violento terremoto che ha colpito il Sud/Ovest del Giappone. Le vittime accertate sono salite a 13, mentre proseguono senza sosta le operazioni di ricerca tra le macerie nella prefettura di Kumamoto, dove si teme che numerose persone siano ancora intrappolate sotto gli edifici crollati. A confermare l’ultimo aggiornamento è stata la premier Sanae Takaichi, che ha parlato di una situazione estremamente complessa, con gravi danni alle infrastrutture, incendi e vaste aree ancora isolate.
Le operazioni di soccorso sono concentrate soprattutto sul crollo di un grande centro commerciale e di una cartiera, i due siti dove si teme possano trovarsi ancora diversi dispersi.

Il crollo del centro commerciale e la ricerca dei dispersi

Tra gli episodi più drammatici c’è il collasso dell’Aeon Mall di Kashima. Dopo la prima forte scossa, gran parte delle persone presenti era riuscita a lasciare l’edificio, ma poco dopo una violenta esplosione, probabilmente causata dalla rottura di una conduttura del gas, ha provocato il cedimento del secondo piano.

Secondo le autorità, circa 200 persone erano già state evacuate dal complesso, che ospita 160 negozi e un cinema, ma all’appello mancano ancora tra 20 e 30 persone. Sul posto sono impegnati circa 3.600 militari delle Forze di autodifesa giapponesi, affiancati dai vigili del fuoco e dalle squadre di protezione civile.

Un testimone ha raccontato di aver avvertito una fortissima scossa provenire dal basso, seguita da un boato e dal completo blackout dell’edificio, mentre scintille e detriti cadevano dal soffitto.

Danni diffusi nella prefettura di Kumamoto

La devastazione interessa numerose località della prefettura. A Yatsushiro i soccorritori stanno scavando tra le macerie di una cartiera, dove il crollo della parte superiore di una ciminiera potrebbe aver coinvolto diversi lavoratori.

Un treno merci è deragliato senza provocare vittime, mentre le autorità segnalano ponti gravemente danneggiati, edifici pericolanti e il cedimento di un’ampia porzione delle storiche mura del castello di Kumamoto.

Il terremoto ha inoltre lasciato senza elettricità oltre 45 mila utenze e costretto alla sospensione dell’intera linea ferroviaria ad alta velocità Kyushu Shinkansen, con pesanti ripercussioni sulla mobilità dell’isola.

Magnitudo diversa secondo gli istituti di monitoraggio

L’intensità del sisma varia a seconda delle rilevazioni dei diversi istituti sismologici. L’INGV ha stimato una magnitudo di 6.5, lo USGS americano ha indicato 6.8, mentre l’Agenzia meteorologica giapponese ha classificato l’evento con una magnitudo di 7.1, registrando il livello massimo di 7 sulla scala di intensità sismica utilizzata nel Paese.

Le differenze dipendono dai diversi sistemi di misurazione, ma tutti gli enti concordano sulla violenza dell’evento e sull’elevato potenziale distruttivo.

Evacuazioni e timore per le repliche

Per motivi precauzionali le autorità hanno disposto l’evacuazione di circa 300 mila residenti, invitandoli a raggiungere i centri di accoglienza predisposti nelle aree ritenute sicure.

L’allerta tsunami diramata subito dopo il terremoto è stata successivamente revocata e, secondo le verifiche effettuate, non sono stati segnalati problemi alle centrali nucleari di Genkai e Sendai.

Gli esperti ritengono che il sisma sia collegato alla faglia di Hinagu, già protagonista dei devastanti terremoti che dieci anni fa provocarono 273 vittime nella stessa regione. I sismologi invitano la popolazione a mantenere la massima prudenza, poiché nei prossimi due o tre giorni potrebbero verificarsi forti scosse di assestamento.

Situato lungo la Cintura di Fuoco del Pacifico, il Giappone è uno dei Paesi più esposti al rischio sismico e registra circa il 18% dei terremoti che si verificano ogni anno nel mondo.

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