
Un’improvvisa e violentissima oscillazione ha fatto tremare la terra e ripiombare nella paura centinaia di migliaia di cittadini, scatenando attimi di vero panico tra le strade e all’interno delle abitazioni. Una forte scossa di terremoto è stata avvertita a Napoli e provincia. La scossa si è verificata alle 19.46. La scossa è sembrata lunghissima ed è stata avvertita dai Campi Flegrei al Vomero fino alla zona orientale. Un boato sordo seguito da un tremolio prolungato che ha spinto moltissime persone a riversarsi sui balconi e in strada alla ricerca di riscontri. Terremoto a Napoli, forte scossa avvertita nel capoluogo campano alle 19.46. Secondo l’Ingv la magnitudo è di 4.7. Epicentro alla Solfatara, ad una profondità di 3 km. Da Pizzofalcone a Fuorigrotta si segnalano casi di interruzione di corrente. In tanti – a causa dello spavento – sono scesi in strada. Paura Continuano le scosse di assestamento, danni anche alle case, ci sono crepe all’interno
Zona bagnoli (vicino solfatara) e Agnano. Dopo la forte scossa di terremoto 4,7 delle 19:46 di oggi sono segnalati crolli e grosse crepe nei palazzi più antichi in varie zone dei campi flegrei. Cornicioni crollati in via Epomeo a Pozzuoli, mentre il video del crollo di un costone che travolge alcune auto parcheggiate sta facendo il giro dei social. Al momento si segnalano diversi danni, panico, ma nessuno ferito.

Secondo una prima stima dell’Ingv la magnitudo era compresa tra 3.7 e 4.2; successivamente il dato è stato precisato: 4.7, un’intensità fortissima con pochi precedenti. Il fenomeno è stato distintamente avvertito in tutta la città e nelle zone limitrofe, in particolare verso i Campi Flegrei, dove è stato l’epicentro secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’epicentro è stato individuato a 6 chilometri da Napoli.

Alla sala operativa sono giunte chiamate per crepe o ascensori bloccati. Paura tra Napoli e l’hinterland: moltissime persone sono scese in strada. In diverse zone della città, a giudicare dai post social, è saltata la corrente elettrica.
“Prima di tutto desidero rivolgermi a tutti voi che, come me, avete avvertito chiaramente la forte scossa di questa sera. Comprendo la preoccupazione e l’apprensione che in questi momenti possono nascere, soprattutto nelle famiglie”, scrive su Facebook il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni. “Abbiamo immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare tutte le attività di monitoraggio e di assistenza alla popolazione. Siamo in costante contatto con l’Osservatorio Vesuviano, la Protezione Civile e tutte le autorità competenti per seguire minuto dopo minuto l’evoluzione dello sciame sismico in corso. Vi chiedo di mantenere la calma, di attenervi alle indicazioni delle autorità e di affidarvi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali del Comune”, aggiunge.
“È la scossa più forte di sempre, c’è gente chiaramente impaurita ma per ora non registriamo danni a persone o cose”, dice all’Adnkronos il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, a pochi minuti dalla scossa. Il sindaco informa che è stato immediatamente convocato dalla Prefettura di Napoli il centro coordinamento soccorsi (Ccs), inoltre a Bacoli ha disposto la disattivazione delle Ztl. È stato anche convocato il Coc (Centro operativo comunale)
Paura nei quartieri, blackout e trasporti in tilt
Oltre allo spavento per l’evento sismico, la popolazione si è trovata a dover gestire immediati disagi logistici e isolamenti temporanei nelle comunicazioni. Subito dopo la scossa in molte zone si è verificato un blackout dei collegamenti telefonici, con rallentamento o blocco momentaneo di internet oltre che cali di tensione continui. Numerose le chiamate al centralino dei vigili del fuoco. In molte zone della città la gente è uscita in strada per lo spavento; a Fuorigrotta è saltata la corrente in molte abitazioni. A Mergellina si è bloccata la metropolitana.
Il momentaneo sovraccarico delle linee, unito alle interruzioni della rete elettrica e al blocco dei trasporti in diversi quartieri, ha reso complessi i primi soccorsi. È iniziata la verifica dei danni da parte della Protezione Civile e dei vigili del fuoco, impegnati nelle perizie sugli edifici e nel monitoraggio costante della caldera partenopea.


