
Cinque appartenenti alla Polizia locale di Milano sono stati arrestati con l’accusa di peculato, arresto illegale e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale. Secondo l’inchiesta, gli indagati avrebbero operato come una vera e propria “squadretta”, utilizzando un modus operandi che gli investigatori ritengono possa essersi ripetuto in più occasioni.
La misura cautelare si basa, al momento, su un episodio avvenuto il 16 luglio, quando i cinque avrebbero sottratto 1.400 euro a un presunto spacciatore. Si tratta dell’unico fatto formalmente contestato nell’ordinanza di custodia cautelare, ma gli inquirenti stanno approfondendo anche altri episodi che presenterebbero caratteristiche analoghe.
Il gip: rischio di nuovi reati e di inquinamento delle prove
Il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere ritenendo sussistenti sia il pericolo di reiterazione del reato sia il rischio di inquinamento probatorio. Secondo l’ipotesi investigativa, il gruppo avrebbe agito più volte seguendo lo stesso schema operativo.
I cinque arrestati, una ufficiale e quattro agenti della Polizia locale, sono detenuti nel reparto protetti del carcere di San Vittore. Domani pomeriggio saranno interrogati dal gip Elio Sparacino, che procederà con gli interrogatori di garanzia nell’ambito dell’inchiesta.


