
Sono stati trovati senza vita all’interno della loro abitazione di Portici, nel Napoletano, dopo diversi giorni dalla morte. Le vittime sono una donna di 82 anni e il nipote di 44 anni che, secondo le prime ricostruzioni, si prendeva cura di lei. A far scattare l’allarme sono stati i vicini di casa, insospettiti dal forte odore proveniente dall’appartamento.
Quando i carabinieri sono entrati nell’abitazione di piazzale Divina Provvidenza hanno trovato i due corpi in avanzato stato di decomposizione. L’uomo era riverso a terra ai piedi del letto. La casa era chiusa dall’interno, con le finestre sbarrate e senza un impianto di condizionamento. Non sono stati rilevati segni di violenza né elementi che facciano pensare a un’aggressione.
L’ipotesi di un malore legato al caldo
Tra le piste seguite dagli investigatori c’è anche quella di un possibile malore provocato dal caldo intenso degli ultimi giorni. Secondo una prima ipotesi, il nipote potrebbe essere stato colpito per primo da un improvviso problema di salute, come un infarto, non riuscendo più ad assistere la zia anziana.
La donna potrebbe quindi essere rimasta senza aiuto per alcuni giorni, fino al possibile decesso causato a sua volta da un malore o dalle difficili condizioni ambientali all’interno dell’abitazione. Si tratta comunque soltanto di ipotesi investigative: saranno gli accertamenti medico-legali e le autopsie a stabilire con certezza le cause delle morti.
Le salme sono state sequestrate su disposizione dell’autorità giudiziaria e trasferite all’obitorio del Policlinico di Napoli, dove saranno effettuati gli esami necessari. L’appartamento è stato aperto utilizzando le chiavi in possesso del condominio, senza la necessità di forzare la porta.
Il sindaco: “Un dramma dell’abbandono”
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Portici, Claudio Teodonno, che ha parlato di un possibile “dramma dell’abbandono”. Il primo cittadino ha spiegato che le due persone sarebbero morte già da diversi giorni e che la scoperta è avvenuta soltanto grazie alla segnalazione dei vicini, preoccupati dall’odore proveniente dalla casa.
“Una situazione che lascia profondamente scossi”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando la necessità di attendere gli esiti delle indagini prima di ricostruire con precisione quanto accaduto. Intanto gli investigatori continuano gli accertamenti per chiarire gli ultimi momenti di vita della zia e del nipote e capire se il caldo abbia avuto un ruolo nella tragedia.


