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Scandalo sessuale nel calcio: pagamento segreto e relazione proibita. Guai grossi per Infantino

Pubblicato: 08/08/2026 10:15

Mancava solo lo scandalo sessuale, è spuntato anche quello a rendere più complessa la situazione di Gianni Infantino nel momento più difficile alla presidenza della FIFA. Lui ha già smentito con forza ogni retroscena emerso, definendo «categoricamente false e diffamatorie» le indiscrezioni su una vicenda privata che risale agli anni in cui era segretario generale della UEFA. In virtù di una presunta relazione sentimentale, la donna avrebbe beneficiato di favori ottenendo una promozione e, una volta lasciata l’organizzazione, la federazione le avrebbe versato un assegno cospicuo. Oggetto dell’indagine giornalistica è anche un altro dettaglio: il finanziamento per un Master in Business Administration.

Infantino, che è sposato e padre di 4 figli, ha reagito con veemenza. Tra il 2009 e il 2016, la donna avrebbe ottenuto un aumento di stipendio del 30% e una retribuzione di circa 171 mila euro. La presunta amante sarebbe stata allontanata dopo un confronto tra Infantino e Michel Platini, all’epoca presidente della UEFA, che avrebbe imposto un aut aut del tipo “o lei o tu”.

La difesa della FIFA, la conferma della UEFA e la crisi politica

Venerdì sera, un portavoce della FIFA ha dichiarato che «il presidente nega con fermezza queste accuse, che sono categoricamente false», aggiungendo che «qualsiasi fully insinuazione di condotta inappropriata o violazione di statuti o regolamenti è diffamatoria. Nessun dipendente della UEFA e della FIFA ha mai presentato un reclamo riguardo al comportamento del signor Infantino perché non si è mai verificato alcun incidente in cui fosse coinvolto». La nota sottolinea che «tutte le azioni aziendali relative ai dipendenti, inclusi eventuali piani di uscita e indennità di fine rapporto, sono sempre state approvate dai dirigenti competenti in conformità con tutte le normative applicabili».

Dall’altra parte, un portavoce della UEFA ha confermato la transazione: «Siamo a conoscenza delle accuse e possiamo confermare che è stato effettuato un pagamento di buonuscita alla persona in questione, unitamente al pagamento delle tasse per un corso MBA presso una business school locale. Il pagamento era conforme alle normative vigenti all’epoca per il personale in uscita», precisando che «tali normative sono state inasprite dal 2016 e le attuali norme relative al personale, che si applicano a tutti i dipendenti della UEFA a qualsiasi livello, rispecchiano quelle di un’organizzazione moderna e di alto profilo».

La vicenda si innesta in una tempesta politica esplosa dopo i Mondiali 2026 negli USA e il fallimento del progetto finanziario FIFA Forward Enterprise, legato a Donald Trump e a Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner. Un quadro critico che ha spinto persino la federazione norvegese a chiedere ufficialmente ad Infantino di abbandonare l’incarico.

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