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Crolla un record storico dopo 46 anni: l’Azzurra Eloisa Coiro firma un’impresa leggendaria

Pubblicato: 11/08/2026 14:17

Un’impresa destinata a rimanere scolpita a lettere d’oro nella storia dell’atletica leggera azzurra. Eloisa Coiro ha realizzato con il tempo di 1’57″56 il nuovo record italiano degli 800 donne, nel corso della seconda batteria dei Campionati Europei di Birmingham, chiudendo al secondo posto dietro alla britannica campionessa olimpica Keely Hodgkinson prima con 1’57″28, e cancellando il più vecchio primato nazionale esistente della campionessa olimpica sui 1500 metri di Los Angeles 1984, Gabriella Dorio, che corse in 1’57″66 a Pisa il 5 luglio 1980. Una gara gestita con una maturità tattica disarmante e un finale travolgente, capace di abbattere un muro storico che resisteva da oltre quattro decenni e di proiettare l’atleta italiana direttamente tra le grandi favorite per la conquista del titolo continentale.

La mezzofondista romana ha condotto una prova di straordinaria intelligenza agonistica, rimanendo sempre in scia delle migliori e trovando nel rettilineo conclusivo le energie necessarie per piazzare un cambio di ritmo micidiale. Restare incollata al passo indiavolato della fuoriclasse di casa Keely Hodgkinson le ha permesso di trascinare la propria prestazione oltre ogni limite precedente, trasformando la batteria di qualificazione in un vero e proprio capolavoro cronometrico.

L’impresa storica e il crollo di un mito dell’atletica

Il precedente limite nazionale resisteva infatti da ben quarantasei anni, rappresentando uno dei capisaldi più inossidabili dell’atletica tricolore. Era stato stabilito nel lontano 1980 da una leggenda come Gabriella Dorio, capace allora di fermare i cronometri a Pisa sul tempo di 1’57″66. Superare un’icona di quel calibro significa non soltanto iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro delle migliori interpreti della disciplina, ma testimoniare la costante crescita e il momento d’oro che tutto il movimento dell’atletica azzurra sta attraversando a livello internazionale.

Il crono fatto registrare a Birmingham spalanca ora scenari entusiasmanti per il prosieguo della competizione europea. Il secondo posto ottenuto alle spalle della Hodgkinson dimostra come la Coiro sia in grado di competere alla pari con le stelle mondiali della specialità, presentandosi alla finale con un bagaglio di consapevolezza e una condizione fisica assolutamente eccezionali. L’obiettivo adesso si sposta sul gradino più alto del podio, per provare a trasformare questo primato da record in una consacrazione indimenticabile.

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