
Non siete riusciti a trovare gli occhialini certificati per l’eclissi? Lo spettacolo di oggi, mercoledì 12 agosto, può essere osservato comunque, ma esclusivamente con sistemi indiretti. Due dei più semplici sono il metodo dello scolapasta e quello del foro stenopeico, che consentono di seguire l’avanzata della Luna davanti al Sole attraverso la sua proiezione, evitando di fissare direttamente la luce solare.
L’eclissi di Sole del 12 agosto comincerà attorno alle 19.30 e sarà particolarmente spettacolare in Spagna, mentre dall’Italia la percentuale di copertura varierà sensibilmente a seconda della zona. Nelle regioni del Nord-Ovest il fenomeno sarà più evidente, mentre spostandosi verso Sud-Est la copertura sarà minore e il tramonto arriverà prima. Indipendentemente dalla posizione, però, la regola resta una: non guardare mai direttamente il Sole senza una protezione specifica.
Il metodo dello scolapasta
Gli occhiali adatti all’osservazione solare devono utilizzare filtri conformi alla certificazione ISO 12312-2. I normali occhiali da sole, anche molto scuri, non sono sufficienti. Guardare direttamente il Sole durante un’eclissi può infatti provocare lesioni alla retina, con conseguenze anche permanenti sulla visione centrale.
Chi non dispone degli occhiali può utilizzare uno scolapasta come piccolo proiettore naturale. È sufficiente posizionarlo tra il Sole e una superficie chiara, cercando di tenere quest’ultima il più possibile perpendicolare ai raggi solari. I numerosi fori dello scolapasta proietteranno altrettante piccole immagini del disco solare. Durante l’eclissi sarà così possibile osservare su una parete o su un foglio le piccole sagome del Sole progressivamente coperte dalla Luna. Non bisogna guardare attraverso i fori verso il Sole: ciò che va osservato è soltanto la proiezione.
La scatola con il foro stenopeico e lo smartphone
Un secondo sistema richiede una semplice scatola di cartone, come quella dei cereali. Sul fondo si può sistemare un foglio bianco, che fungerà da schermo. Sul lato opposto della scatola vanno realizzate due aperture separate: una viene coperta con della carta stagnola, sulla quale si pratica un piccolo foro, mentre l’altra rimane aperta per permettere di osservare l’interno della scatola.
A quel punto bisogna mettersi con il Sole alle spalle. La luce entrerà attraverso il piccolo foro nella stagnola e proietterà sul foglio bianco l’immagine del Sole. Durante l’eclissi si potrà seguire in questo modo il passaggio della Luna senza rivolgere mai gli occhi direttamente verso la nostra stella.
Attenzione anche allo smartphone. Puntare per molto tempo la fotocamera direttamente verso il Sole può mettere a rischio il sensore, sottoposto a una quantità molto elevata di luce e calore. Per fotografare l’eclissi occorre quindi utilizzare una protezione adeguata davanti all’obiettivo, come un filtro specifico ND100000. I semplici filtri polarizzanti non costituiscono invece una protezione sufficiente e, soprattutto, non devono essere utilizzati per osservare direttamente il Sole con gli occhi.


