
Un normale spuntino in ufficio si è trasformato in un incubo per Anna, nome di fantasia, che il 5 agosto ha ingerito accidentalmente un ago da cucito nascosto all’interno di un prodotto da forno. La donna, originaria del Milanese, stava condividendo con alcune colleghe una confezione di grissini quando ha improvvisamente iniziato ad avere difficoltà respiratorie e un forte bruciore alla gola.
«Nel momento in cui ho deglutito è stato l’inferno. Pensavo fosse un pezzo di rosmarino invece era un ago da cucito», ha raccontato a Fanpage.it.
Il malore e la corsa al pronto soccorso
Le colleghe, vedendola stare male, hanno chiamato i soccorsi. L’ambulanza è arrivata nel giro di circa dieci minuti. Inizialmente si pensava che la crisi respiratoria fosse provocata da un pezzo di cibo rimasto bloccato in gola.
Arrivata in ospedale, Anna è stata invitata ad attendere. «Dicevano che pian pianino con la saliva e con l’acqua il pezzo di pane si sarebbe sciolto», ha raccontato la donna. Ma le sue condizioni non miglioravano.
Dopo circa due ore e mezza continuava ad avvertire un forte bruciore sul lato sinistro della gola, senza riuscire a capire cosa lo provocasse. Solo successivamente è stata visitata da un otorinolaringoiatra.
La sonda rivela la presenza di un corpo estraneo
Il medico ha utilizzato una sonda attraverso il naso e la gola e ha individuato un corpo estraneo. Poiché Anna aveva mangiato soltanto i grissini, inizialmente si è ipotizzato che potesse trattarsi di un frammento di rosmarino.
Il tentativo di estrazione con una pinza, però, non ha risolto il problema. Tra tosse e conati di vomito, il corpo estraneo è finito nello stomaco.
A quel punto i medici hanno deciso di proseguire gli accertamenti. Anna è stata affidata a un gastroenterologo e sottoposta a gastroscopia in sedazione.
«Mi hanno mostrato l’ago da cucito»
È stato durante la gastroscopia che è arrivata la scoperta: il corpo estraneo era un pezzo di metallo. Secondo quanto riferito alla donna dai medici, l’oggetto era rimasto inizialmente conficcato in gola prima di scendere nello stomaco.
Al risveglio, Anna ha scoperto la natura dell’oggetto e se lo è visto mostrare dai medici: era un ago da cucito.
«Sono rimasta scioccata perché mai e poi mai avrei potuto pensare a una cosa del genere», ha raccontato.
Il referto medico ha confermato la presenza dell’ago.
Il richiamo dei grissini e la denuncia
La vicenda si collega a un richiamo alimentare diffuso dal Ministero della Salute il 12 agosto per la presenza di un «ago da cucito metallico» nelle Lingue di pane di Pan dei Massi, prodotto simile a grissini lunghi e piatti.
Secondo quanto riferito da Anna, sarebbero proprio questi gli alimenti consumati il 5 agosto. Dopo l’episodio, la donna ha informato il Ministero della Salute e ha presentato una denuncia ai Carabinieri per lesioni.
La scoperta dell’ago e il successivo richiamo hanno così trasformato quello che sembrava inizialmente un malore di natura alimentare in un caso legato alla sicurezza del prodotto.


