
Un volo che sembrava destinato a concludersi senza particolari difficoltà si è trasformato in un’emergenza che sta mobilitando uomini e mezzi da diverse ore. Un ultraleggero con due persone a bordo non ha infatti raggiunto la destinazione prevista e, dopo il mancato arrivo, è scattata una vasta operazione per ricostruire gli ultimi spostamenti dell’apparecchio.
Con il trascorrere delle ore la preoccupazione è aumentata, soprattutto perché non è stato possibile ristabilire un contatto con gli occupanti. Il velivolo aveva seguito inizialmente il programma previsto, ma a un certo punto se ne sono perse le tracce. Da quel momento ogni elemento disponibile è diventato fondamentale per restringere progressivamente il territorio nel quale concentrare le ricerche.

Ultraleggero scomparso, mobilitati soccorritori e mezzi aerei
L’allarme è stato lanciato alle 21.05, quando i familiari delle due persone a bordo, allarmati sia dal mancato arrivo sia dall’impossibilità di mettersi in contatto con loro, hanno segnalato la scomparsa. È stato così attivato il piano della Prefettura per le persone scomparse, mentre il coordinamento delle operazioni è stato affidato al Comando dei Vigili del fuoco di Cosenza.

Soltanto ricostruendo il tragitto emerge il quadro completo della vicenda. L’ultraleggero era partito da Capo d’Orlando, in provincia di Messina, e avrebbe dovuto raggiungere Sibari, in Calabria. Un trasferimento dalla costa settentrionale della Sicilia verso la regione calabrese che prevedeva il sorvolo del Tirreno e il successivo avvicinamento alla costa ionica. Il mezzo, però, non è mai arrivato alla meta.

Le ricerche dell’ultraleggero scomparso si sono quindi concentrate in una zona compresa tra Fuscaldo e Falconara Albanese, nel Tirreno cosentino. A terra sono impegnate le squadre dei Vigili del fuoco, supportate dal personale Sapr, specializzato nell’utilizzo dei droni, strumenti particolarmente preziosi per controllare dall’alto anche le aree più difficili da raggiungere. A bordo una coppia di noti avvocati romani, Carlo Arnulfo, e la sua compagna Angela Bucci.
Il dispositivo di soccorso coinvolge anche mezzi aerei. Un elicottero dell’Esercito e un velivolo dell’Aeronautica Militare configurato per le operazioni Sar, Search and Rescue, stanno sorvolando sia il litorale sia le zone montane individuate come potenzialmente interessate dal passaggio dell’apparecchio.
Un elemento potrebbe adesso risultare particolarmente importante. Attraverso la triangolazione delle celle telefoniche, i soccorritori sono riusciti a delimitare un cono di ricerca sulla base dei segnali provenienti dai telefoni cellulari. L’ultimo riscontro certo indica infatti l’aggancio di un cellulare in località Sannati, nel territorio comunale di Fuscaldo.
È proprio da questa traccia che le squadre stanno cercando di ripartire per individuare l’ultraleggero e le due persone che viaggiavano a bordo. Nonostante il consistente dispiegamento di uomini, droni e velivoli, al momento le battute effettuate non hanno portato a risultati. Le operazioni di ricerca sono destinate a proseguire senza interruzioni per tutta la giornata, nella speranza che gli elementi raccolti consentano di restringere ulteriormente l’area e arrivare finalmente a una svolta.


