
È morta Rossella Diaco, conduttrice e storica voce di Rai Isoradio, la rete del servizio pubblico che da decenni accompagna milioni di automobilisti durante i loro viaggi. Per oltre quarant’anni ha lavorato ai microfoni, prima nelle emittenti private e poi in Rai, dove era arrivata nel 1983. L’ultimo messaggio pubblico risaliva al 27 luglio, quando aveva raccontato sui social la sua lunga battaglia contro la malattia.
Dal Canada alla Rai
Rossella Diaco era nata a Toronto, in Canada, dove il padre si era trasferito. Proprio da lui aveva ereditato la passione per la radio, alimentata anche dall’ascolto dei programmi di Renzo Arbore. Una passione diventata professione nei primi anni Ottanta, quando nel 1983 era entrata in Rai.
Da quel momento era iniziata una lunga carriera nel mondo della radio e dell’informazione. Tra il 1998 e il 2011 aveva lavorato per Rai International, per poi passare al Cciss, il Centro di coordinamento informazioni sulla sicurezza stradale. Nel 2020 era arrivato l’approdo a Rai Isoradio, dove aveva proseguito il suo percorso professionale al servizio degli ascoltatori.

La voce di Isoradio
Isoradio è una presenza storica per chi viaggia sulle strade italiane. La rete è nata nel 1989 e trasmette in isofrequenza in numerose regioni, sui 103,3 MHz. È inoltre l’unica emittente FM ricevibile anche all’interno delle gallerie autostradali attrezzate.
Una radio nata proprio per accompagnare il viaggio, fornendo informazioni sulla viabilità e intrattenimento agli automobilisti. Ed è tra queste frequenze che Diaco aveva trovato, negli ultimi anni, uno degli ultimi importanti capitoli della sua carriera.
Il messaggio del 27 luglio
Poche settimane prima della morte, la conduttrice aveva scelto di raccontare pubblicamente le proprie condizioni di salute. In un lungo post pubblicato su Facebook, Diaco aveva spiegato di essere ricoverata in ospedale e di attraversare un momento particolarmente difficile.
«È tanto che non scrivo, il tutto dovuto al mio stato di salute che non mi permette di fare molto», aveva scritto. Poi aveva parlato apertamente della malattia e delle terapie che non avevano dato gli esiti sperati, raccontando anche di sentirsi sempre più debole.
Nonostante la sofferenza, nel suo messaggio c’era spazio anche per la gratitudine verso le persone che le erano rimaste accanto. «La mia vita mi manca, il vostro affetto si sente sempre», aveva scritto, rivolgendosi a chi continuava a seguirla e a farle sentire la propria vicinanza anche durante il ricovero.
Il suo ultimo messaggio si concludeva con una richiesta di preghiere e con la speranza di poter tornare presto a scrivere «cose buone». Parole che oggi assumono un significato ancora più doloroso e che restituiscono l’immagine di una professionista profondamente legata al pubblico e alla sua attività.
I funerali
I funerali di Rossella Diaco si terranno a Roma mercoledì mattina alle 10.30, nella parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, in via del Cenacolo 43, nella zona de La Storta. Con la sua scomparsa si chiude una lunga storia professionale iniziata oltre quattro decenni fa e trascorsa quasi interamente davanti a un microfono, al servizio degli ascoltatori.


