
Una nuova fase di forte maltempo sta interessando Toscana ed Emilia-Romagna, con una lunga linea temporalesca in rapido spostamento verso Est. In Toscana le precipitazioni più intense stanno colpendo in particolare le province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno.
Nelle aree delle Apuane sono stati registrati quantitativi particolarmente elevati: 61 millimetri di pioggia in un’ora a Seravezza e 55 millimetri a Stazzema. Il fronte è atteso nelle prossime ore anche sulle zone interne, con un possibile coinvolgimento di Pistoia, Prato e Firenze.
Il fronte raggiunge l’Emilia-Romagna
La linea temporalesca sta proseguendo verso Est e il nucleo principale ha raggiunto il Modenese. Il sistema è destinato a interessare anche la parte orientale dell’Emilia-Romagna, mentre in Romagna il fronte dovrebbe progressivamente spezzarsi e perdere intensità.
Le precipitazioni più significative sono attese soprattutto sull’alto Appennino e nell’area compresa tra il Ferrarese e il nord del Ravennate.
Nel frattempo, è l’Appennino emiliano, in particolare quello parmense, a registrare gli accumuli più importanti. Nelle ultime sei ore sono caduti oltre 200 millimetri a Pratospilla, mentre a Trefiumi si sono raggiunti 193 millimetri. Seguono Grammatica con 147 millimetri, Lagdei con 103, Isola Palanzano con 92, Bosco di Corniglio con 86 e Palanzano con 83.
Fiumi sotto osservazione in Emilia-Romagna
Le forti precipitazioni hanno provocato un rapido innalzamento dei livelli di diversi corsi d’acqua appenninici.
Alle 13 il torrente Cedra a Selvanizza si trovava in soglia gialla, dopo aver raggiunto un picco di 3,72 metri, appena 28 centimetri sotto la soglia rossa. Il livello era successivamente sceso a 3,06 metri.
In soglia gialla anche l’Enza a Vetto, a 1,86 metri, in lieve aumento e vicino alla soglia arancione fissata a 2,10 metri. In calo, invece, l’Enza a Cedogno, a 1,35 metri.
Sotto osservazione anche il Parma a Corniglio, che si trova a soli 23 centimetri dalla prima soglia di allerta. In aumento i livelli di Aveto, Trebbia e Taro, che restano comunque al di sotto delle rispettive soglie di attenzione.
In Toscana monitorati Bagnone e Carrione
Anche in Toscana prosegue il monitoraggio dei corsi d’acqua dopo le precipitazioni delle ultime ore.
Il Bagnone a Bagnone è in calo, ma rimane al primo livello di guardia dopo aver raggiunto il massimo storico. In aumento, invece, il Carrione a Carrara, anch’esso al primo livello di guardia nel tratto monitorato.
Al momento non si registrano criticità lungo l’asta dell’Arno e gli altri principali corsi d’acqua toscani restano all’interno dei livelli di riferimento.
La situazione rimane comunque sotto stretta osservazione: il passaggio del fronte temporalesco verso Est potrebbe provocare nuovi e rapidi aumenti dei livelli dei fiumi, soprattutto nelle zone appenniniche già interessate da accumuli di pioggia particolarmente elevati.


