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Maltempo, Nord Italia nella morsa di temporali e frane: 81 evacuati, allerta arancione in quattro regioni

Pubblicato: 21/08/2026 09:02

Il maltempo continua a colpire duramente il Nord Italia, dove le intense precipitazioni delle ultime ore hanno provocato frane, esondazioni, allagamenti, alberi abbattuti e pesanti disagi alla circolazione. Per oggi, venerdì 21 agosto, la Protezione civile ha diramato allerta arancione in Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia e Toscana, mentre complessivamente sono tredici le regioni interessate dall’allerta gialla. Nelle prossime ore resta il rischio di temporali intensi, accompagnati localmente da forti raffiche di vento e grandine.

La situazione più critica si registra al momento in Val Camonica, nel Bresciano, dove frane e piene dei corsi d’acqua hanno provocato danni alle infrastrutture e costretto all’evacuazione di 81 persone. Problemi importanti vengono segnalati anche in Toscana e Friuli Venezia Giulia, mentre la persistenza dell’instabilità mantiene alta l’attenzione nelle aree già colpite dalle precipitazioni.

Val Camonica, 81 persone evacuate tra Sonico e Garda

Particolarmente delicata è la situazione nel territorio di Sonico, dove una seconda frana ha distrutto il ponte sul torrente Val Rabbia. La struttura era stata precedentemente chiusa in via precauzionale e quindi, nonostante la violenza dell’evento, non risultano persone coinvolte nel crollo.

Le autorità hanno disposto complessivamente l’evacuazione di 81 persone, delle quali 57 sul versante di Rino di Sonico e altre 24 sul lato di Garda. Il Posto di comando avanzato è stato istituito presso il Comune di Sonico, da dove vengono coordinate le operazioni di soccorso e il monitoraggio del territorio.

La piena del torrente aveva già provocato pesanti conseguenze sulla viabilità della valle, compresa la chiusura della Statale 42 del Tonale. In via precauzionale è stata interrotta anche la circolazione ferroviaria tra Malonno ed Edolo.

L’Oglio invade parte dell’abitato di Malonno

L’emergenza non riguarda soltanto Sonico. Più a valle, a Malonno, il fiume Oglio ha invaso parte dell’abitato, rendendo necessario un nuovo intervento dei soccorritori. Sul posto sono arrivati anche i Gruppi operativi speciali dei vigili del fuoco con mezzi per il movimento terra.

Le squadre stanno lavorando insieme a ditte private per contenere le acque e limitare ulteriori conseguenze per le abitazioni e le infrastrutture. Le precipitazioni hanno provocato nella zona frane, colate di detriti ed esondazioni, con criticità segnalate anche a Vione e in altre località della Val Camonica.

A preoccupare è soprattutto la possibilità di nuove precipitazioni su un territorio già fortemente sollecitato. Ulteriori piogge intense potrebbero infatti provocare nuove colate e innalzamenti rapidi dei corsi d’acqua.

Toscana, 6mila utenze elettriche da ripristinare

Una notte particolarmente difficile è stata vissuta anche in Toscana, dove le squadre di emergenza hanno lavorato per fronteggiare i danni causati dai temporali e ripristinare l’erogazione dell’energia elettrica. Le utenze interessate sono state circa 6mila, oltre 2mila delle quali nella sola provincia di Pistoia.

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha ringraziato il sistema regionale di Protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari impegnati negli interventi.

La situazione meteorologica resta però instabile. Per venerdì 21 agosto sono previste piogge e forti temporali in progressiva estensione dal nord-ovest al resto della Toscana, accompagnati anche da un sensibile calo delle temperature massime.

Friuli Venezia Giulia, 135 chiamate al numero di emergenza

Il maltempo ha provocato numerosi interventi anche in Friuli Venezia Giulia, tra allagamenti, alberi caduti e problemi alla circolazione. Tra le 18 di giovedì e le prime ore di venerdì il numero unico di emergenza 112 ha ricevuto 135 chiamate direttamente collegate agli eventi meteorologici.

La provincia maggiormente interessata dalle segnalazioni è stata Udine, con 50 chiamate, seguita da Pordenone con 40, Gorizia con 32 e Trieste con 13. A San Quirino e San Giorgio della Richinvelda, nel Pordenonese, diversi interventi hanno riguardato alberi abbattuti dal vento.

Allagamenti sono stati invece segnalati a Basiliano e Trasaghis, in provincia di Udine, e a Ronchi dei Legionari, nel Goriziano. Il sottopasso ferroviario lungo la provinciale 10 a Basiliano è stato chiuso proprio a causa dell’acqua accumulata.

Strade chiuse e decine di volontari mobilitati

Alcune strade comunali sono state chiuse in via precauzionale per il rischio legato alle precipitazioni e alle condizioni del territorio. Tra queste figurano tratti nell’area di Cazzaso, a Tolmezzo, e la strada Amaro-Campiolo, nel comune di Amaro.

In Friuli Venezia Giulia sono complessivamente 65 i volontari della Protezione civile mobilitati per assistere la popolazione e affiancare le squadre impegnate negli interventi.

L’allerta resta alta nelle prossime ore

La fase di maltempo non può ancora considerarsi conclusa. Temporali localmente intensi sono attesi anche nelle prossime ore, con il rischio che nuove precipitazioni interessino territori nei quali il terreno è già saturo d’acqua.

Particolare attenzione resta necessaria nelle aree montane e collinari per il rischio di frane e colate detritiche, mentre nelle pianure e nelle città le precipitazioni più intense possono provocare allagamenti e problemi alla viabilità. La Protezione civile invita quindi a seguire gli aggiornamenti e le indicazioni diffuse dalle autorità locali, soprattutto nelle quattro regioni interessate dall’allerta arancione.

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