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È morto Fabio Grossi, attore e regista teatrale: na vita accanto a Leo Gullotta

Pubblicato: 25/08/2026 10:53

È morto all’età di 68 anni Fabio Grossi, attore e regista teatrale con una lunga carriera tra palcoscenico, cinema e televisione. Grossi era anche il compagno di vita di Leo Gullotta: i due avevano condiviso oltre quarant’anni insieme prima di unirsi civilmente nel 2019. La notizia della scomparsa, inizialmente circolata sui social, è stata confermata dalla famiglia.

Un rapporto, quello con Gullotta, che negli anni aveva intrecciato profondamente vita privata e professionale. Grossi e l’attore siciliano avevano infatti collaborato a numerosi spettacoli, costruendo un sodalizio artistico durato a lungo.

Dagli esordi in teatro al cinema

Nato a Roma, Grossi aveva mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo proprio a teatro. Il debutto risale al 1977 con L’uomo, la bestia e la virtù, per la regia di Edmo Fenoglio.

Negli anni Ottanta era arrivato anche il cinema, soprattutto attraverso alcune delle commedie diventate simbolo di quel periodo. Aveva partecipato a Mia moglie torna a scuola, I fichissimi di Carlo Vanzina, Pierino contro tutti e W la foca.

Sua era inoltre la voce di Carluccio, genero del personaggio interpretato da Lino Banfi in Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio.

La televisione e i film con Sorrentino

La carriera di Fabio Grossi si era sviluppata anche sul piccolo schermo. Aveva lavorato in programmi legati a Nanni Loy e Renzo Arbore, per poi comparire in diverse fiction televisive, tra cui Le ragazze di Piazza di Spagna, Commesse 2 e Un ciclone in famiglia.

Accanto alla commedia non erano mancati ruoli in produzioni dal registro differente. Grossi aveva preso parte a Vajont, Fatti della banda della Magliana e a L’amico di famiglia, film diretto da Paolo Sorrentino.

La regia teatrale e il sodalizio con Leo Gullotta

A partire dal 2000 Grossi aveva progressivamente concentrato la propria attività sulla regia teatrale, tornando così al mondo nel quale aveva iniziato la carriera più di vent’anni prima.

Tra i suoi lavori figura Ecce Homo, rappresentazione della Passione ispirata a una laude umbra del Duecento. Particolarmente importante è stata poi la collaborazione artistica con Leo Gullotta, per il quale ha curato o condiviso diversi progetti teatrali.

Tra gli spettacoli che hanno segnato il loro percorso professionale figurano Il piacere dell’onestà, Minnazza, Le allegre comari di Windsor e Sogno di una notte di mezza estate.

Oltre quarant’anni insieme a Leo Gullotta

Grossi e Gullotta avevano vissuto insieme per oltre quattro decenni, mantenendo per molto tempo grande riservatezza sulla loro relazione. Nel 2019 avevano scelto di celebrare la loro unione civile, formalizzando un legame iniziato molti anni prima.

Una storia personale che si è accompagnata a quella professionale, tra spettacoli, regie e progetti condivisi. Con la morte di Fabio Grossi si interrompe così uno dei sodalizi più longevi, nella vita e sul palcoscenico, del teatro italiano.

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