
La chiesa non è riuscita a contenere tutte le persone arrivate per salutarla. Esauriti i posti sulle panche, in tanti sono rimasti fuori, riempiendo piazza del Comune. Amici, ex compagni di scuola, insegnanti e parenti si sono stretti attorno alla famiglia di Benedetta Caciagli, morta a soli 20 anni dopo una malattia contro la quale combatteva da quasi due anni.
L’ultimo saluto alla giovane si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto nella chiesa di Montecalvoli, frazione di Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa, dove Benedetta viveva con la famiglia ed era conosciuta da moltissime persone. La ragazza era morta lunedì, dopo che le sue condizioni si erano aggravate.
La malattia e l’ultimo ricovero
Benedetta combatteva da poco meno di due anni contro un tumore. La settimana scorsa era stato necessario un nuovo ricovero a causa di alcune complicazioni, fino al tragico epilogo arrivato lunedì.
La malattia aveva cambiato profondamente la sua quotidianità proprio mentre stava iniziando una nuova fase della vita. Dopo il diploma al liceo Montale di Pontedera, conseguito lo scorso anno, Benedetta si era iscritta alla facoltà di Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione dell’Università di Pisa.
I primi sintomi e poi il percorso di cura le avevano però impedito quasi subito di proseguire normalmente gli studi universitari.
Il ricordo della scuola: «Brillante studentessa»
A ricordarla pubblicamente è stata anche la sua ex scuola. Il liceo ha dedicato un messaggio alla sua «brillante studentessa», sottolineandone l’impegno e la determinazione dimostrati anche durante la malattia.
L’istituto ha ricordato «la sua tenacia, la sua passione per la scuola e la straordinaria forza d’animo con cui ha continuato a dedicarsi allo studio anche durante il difficile percorso della malattia», esprimendo poi alla famiglia le più sincere e sentite condoglianze.
Un ricordo condiviso dai tanti ex compagni di classe e dagli insegnanti che mercoledì hanno raggiunto Montecalvoli per partecipare ai funerali.
Le passioni per la moda e gli animali
Chi la conosceva descrive Benedetta come una ragazza solare, appassionata e profondamente legata agli amici. Frequentava il circolo Arcipicchia, punto di ritrovo nella parte alta del paese, che nel giorno dei funerali ha deciso di rimanere chiuso in segno di rispetto e vicinanza alla famiglia.
Tra le sue grandi passioni c’erano la moda e soprattutto gli animali. Un amore coltivato fin da bambina anche attraverso l’equitazione e poi nel rapporto con i cani di famiglia, ai quali era particolarmente affezionata.
La malattia, con il passare dei mesi, l’aveva progressivamente costretta a rinunciare anche a molte delle attività che amava, senza però cancellare il legame costruito negli anni con le persone che le erano accanto.
L’abbraccio di Montecalvoli
La dimensione di quell’affetto è diventata evidente durante l’ultimo saluto. Una grande folla ha accompagnato Benedetta nel giorno dei funerali e, quando la chiesa non ha avuto più spazio, le persone hanno continuato ad arrivare fermandosi all’esterno.
Un abbraccio collettivo per una famiglia colpita da un dolore enorme e per un’intera comunità rimasta sgomenta dalla morte di una ragazza di appena vent’anni.
Benedetta lascia il fidanzato Samuele, la madre Elisa Tamberi, il padre Alessandro Caciagli e le tante persone che in questi anni hanno condiviso con lei scuola, amicizie e passioni.


