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“Ignorante!”. Ferocissimo scontro tra Bassetti e Dragoni su difterite e vaccini

Pubblicato: 27/08/2026 14:54

Il caso della difterite accende il confronto ad Agorà Estate, dove Matteo Bassetti e Fabio Dragoni si sono scontrati duramente sui vaccini, sul ritorno delle malattie infettive e sul ruolo dell’immigrazione. Il dibattito, trasmesso su Rai 3, è rapidamente degenerato in un botta e risposta fatto di accuse e interruzioni, nonostante i tentativi della conduzione di riportare il confronto sul merito.

La tesi di Dragoni sul ritorno delle malattie

Al centro della discussione c’è la morte di una bambina di quattro anni, deceduta a Palermo il 19 agosto e non vaccinata, indicata come il primo decesso in Italia per difterite dopo oltre trent’anni.

Dragoni ha contestato il modo in cui viene affrontato il tema delle vaccinazioni, sostenendo la necessità di distinguere tra malattie differenti. Nel suo intervento ha citato anche casi di tubercolosi, malaria e scabbia, collegando il quadro al fenomeno dell’immigrazione irregolare.

Il giornalista ha inoltre ricordato il numero degli arrivi dall’Africa dal 2014 e ha fatto un parallelo con la conquista spagnola delle Americhe, quando le popolazioni indigene furono colpite dalle malattie introdotte dai colonizzatori. Nel suo ragionamento è rientrato anche il tema delle restrizioni introdotte durante la pandemia e dell’obbligo vaccinale contro la difterite in Italia.

Bassetti attacca: «Vi dovete vergognare»

L’intervento di Dragoni è stato interrotto da Bassetti, che ha contestato duramente le informazioni riportate dal giornalista e da La Verità.

«Fate ridere i polli. Vi dovete vergognare voi de La Verità, perché date dei dati falsi», ha affermato l’infettivologo, accusando i giornalisti che si occupano di sanità di parlare di argomenti senza avere una preparazione specifica.

Dragoni ha replicato accusando Bassetti di maleducazione. Il confronto è poi proseguito tra continue sovrapposizioni. «Mi dia del lei che sono un professore universitario», ha detto Bassetti, prima di aggiungere: «Parli di politica, parli di altre cose ma non parli di malattie infettive e comunicazione scientifica, lei è un ignorante».

L’espressione è stata ripetuta più volte durante il confronto. Dragoni ha quindi commentato: «Ovviamente il prof Bassetti è un gran maleducato». In studio, Francesca Bubba ha sintetizzato la situazione con un «che imbarazzo».

La conduttrice prova a fermare lo scontro

Giulia Di Stefano ha cercato in più occasioni di interrompere la lite, chiedendo ai due ospiti di abbandonare gli attacchi personali e di concentrarsi sulle questioni al centro della discussione.

«Gli insulti non servono a nessuno», ha ricordato la conduttrice, invitando gli interlocutori a rendere il dibattito comprensibile anche al pubblico a casa. I tentativi, tuttavia, non hanno impedito ai due di continuare a parlare uno sopra l’altro.

Il tema della copertura vaccinale

Nel confronto è tornato anche il tema della vaccinazione contro la difterite. In Italia la vaccinazione è obbligatoria e il richiamo contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite è previsto nel percorso vaccinale.

Bassetti sostiene che la ricomparsa della malattia non sia riconducibile all’arrivo dei migranti, ma alla riduzione della copertura vaccinale. A Palermo, nel 2025, la copertura del ciclo di base entro i 24 mesi sarebbe stata dell’88,3%, al di sotto dell’obiettivo del 95%.

L’infettivologo ha quindi chiesto nei giorni scorsi di rinviare l’apertura delle scuole in Sicilia per consentire una verifica dello stato vaccinale degli studenti.

Una polemica che dura da giorni

Lo scontro televisivo rappresenta l’ultimo capitolo di una polemica già esplosa nei giorni precedenti tra Bassetti e La Verità. La testata ha replicato alle affermazioni dell’infettivologo citando dati dell’Istituto superiore di sanità sulla tubercolosi tra le persone nate all’estero.

La morte della bambina a Palermo ha così riacceso un confronto già acceso sulla difterite, sulla necessità delle vaccinazioni e sulle possibili cause della ricomparsa di malattie infettive considerate da tempo sotto controllo.

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