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Italia, bimba schiacciata da acquasantiera in chiesa: è dramma

Pubblicato: 27/08/2026 11:37

Una bambina di 6 anni è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico d’urgenza al Policlinico di Bari dopo aver riportato una gravissima lesione all’aorta in seguito a un incidente con un’acquasantiera avvenuto all’interno di una chiesa di Trinitapoli, in provincia di Barletta-Andria-Trani.

La piccola, trasferita inizialmente al pronto soccorso dell’ospedale di Barletta, è stata successivamente trasferita al polo pediatrico del Policlinico di Bari per la necessità di un trattamento specialistico di chirurgia vascolare.

La grave lesione all’aorta

Gli accertamenti hanno confermato una lacerazione nella zona della biforcazione aortica, con il coinvolgimento delle arterie iliache comuni. Si tratta di una lesione estremamente rara in età pediatrica.

La bambina è arrivata al pronto soccorso del Policlinico intorno alle 23 del 25 agosto. Il team multidisciplinare era già stato allertato e il percorso assistenziale predisposto prima del suo arrivo, consentendo di intervenire tempestivamente.

L’intervento nella sala ibrida

Considerata la gravità del trauma, il direttore della Chirurgia vascolare ha indicato un approccio mininvasivo. La bambina è stata quindi trasferita nella sala ibrida di Asclepios 3, struttura dotata delle tecnologie necessarie per effettuare procedure endovascolari e, in caso di necessità, passare immediatamente alla chirurgia tradizionale.

L’équipe ha eseguito un intervento endovascolare con il posizionamento di tre endoprotesi, gli stentgraft: una a livello dell’aorta e due a livello delle arterie iliache. In questo modo è stato possibile evitare il ricorso alla chirurgia a cielo aperto.

L’operazione è durata circa due ore e si è conclusa intorno alle 3.30 del 26 agosto. Al termine, la bambina è stata trasferita in Rianimazione.

Prognosi ancora riservata

La piccola è attualmente ricoverata nel reparto di Chirurgia vascolare e la prognosi resta riservata.

Il direttore sanitario Danny Sivo ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra le diverse équipe coinvolte nell’emergenza, mentre il direttore generale Antonio Sanguedolce ha evidenziato come la gestione del caso abbia richiesto l’integrazione tra professionisti e strutture differenti.

«Di fronte a un trauma pediatrico di altissima complessità, professionisti e competenze specialistiche dei due presidi hanno operato come un’unica squadra», ha dichiarato Sanguedolce, sottolineando la necessità di garantire continuità e tempestività nell’assistenza.

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