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Di Battista non è trasferibile in Italia, resta ricoverato a Cuba: due medici del Gemelli verso l’Avana

Pubblicato: 31/08/2026 07:15

Alessandro Di Battista non può ancora essere trasferito in Italia. Le sue condizioni vengono definite stabili, ma il quadro clinico richiede che l’ex deputato del Movimento 5 stelle resti ricoverato a Cuba, dove si trova dopo il grave malore accusato venerdì. Di Battista è ora assistito all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana e dall’Italia è in partenza un’équipe composta da due medici del Policlinico Gemelli di Roma, chiamati ad affiancare i sanitari cubani.

La possibilità di un rientro era stata presa in considerazione nelle ore successive al ricovero, con il governo italiano che aveva già messo a disposizione un volo. Al momento, però, le condizioni di Di Battista non consentono il trasporto. L’ex parlamentare resterà quindi all’Avana fino a quando i medici non riterranno possibile affrontare il viaggio verso l’Italia.

Le prime parole dopo il malore

Dopo ore di silenzio sono arrivate anche le prime parole dello stesso Di Battista. L’ex deputato ha risposto su Instagram a un messaggio di auguri pubblicato da Ilaria Loquenzi, assicurando di voler fare tutto il possibile per riuscire a tornare presto.

Un segnale che ha contribuito ad allentare almeno in parte la preoccupazione delle ultime ore, dopo che venerdì Di Battista aveva accusato un forte mal di testa ed era stato portato d’urgenza in ospedale a Santa Clara. Le sue condizioni erano apparse subito serie: per alcune ore aveva perso conoscenza, prima del successivo risveglio e del trasferimento nella capitale cubana.

Dall’Italia è partita anche Sahra Lahouasnia, ex moglie di Di Battista e madre dei suoi due figli. L’ex parlamentare si trova ricoverato al diciannovesimo piano dell’Hermanos Ameijeiras, dove viene sottoposto a monitoraggio continuo.

La telefonata con Tajani

Nelle ultime ore Di Battista ha avuto anche un breve colloquio telefonico con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Secondo quanto riferito dalla Farnesina, il vicepremier lo ha trovato combattivo e con il morale alto, nonostante la delicatezza della situazione.

Tajani ha garantito che il governo continuerà a fornire tutta l’assistenza necessaria e ha ribadito la disponibilità dell’Italia a intervenire non appena le condizioni sanitarie renderanno possibile un eventuale trasferimento. Durante la conversazione i due hanno parlato anche di Cuba e del lavoro giornalistico che Di Battista stava svolgendo sull’isola.

L’ex deputato si trovava infatti nel Paese caraibico per una serie di reportage realizzati per il Fatto Quotidiano e TvLoft nell’ambito del progetto “La polvere del mondo”. Negli ultimi anni aveva lavorato a diversi reportage internazionali, dalla Russia alla Siria, passando per i Balcani e Israele.

La notizia del malore ha provocato una forte reazione anche nella politica italiana. Messaggi di solidarietà sono arrivati da esponenti di schieramenti diversi, mentre nel mondo del Movimento 5 stelle la preoccupazione è stata particolarmente forte. Tra gli altri sono intervenuti Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, entrambi vicini a Di Battista negli anni dell’ascesa politica del Movimento, esprimendo sostegno a lui e alla sua famiglia.

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