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Orrore in Italia, bimba morta in piscina: il terribile risultato dell’autopsia

Pubblicato: 31/08/2026 21:28

Una bambina di due anni e mezzo è morta dopo essere stata trovata con il volto immerso nell’acqua di una piscina in una villetta presa in affitto dalla famiglia per trascorrere le vacanze. L’autopsia eseguita sul corpo della piccola Giulia Rita ha confermato che il decesso è avvenuto per annegamento.

L’esame autoptico conferma la causa della morte

L’autopsia è stata eseguita al Policlinico di Palermo dal medico legale Manfredi Rubino e dall’anatomo patologo Antonino Giulio Giannone. Nei polmoni della bambina è stata riscontrata la presenza di acqua, un elemento compatibile con la morte per annegamento.

Al termine degli accertamenti medico-legali, la salma è stata restituita alla famiglia, che potrà ora procedere con la celebrazione dei funerali.

La tragedia nella villetta affittata per le vacanze

Il dramma si è consumato nella tarda serata di giovedì 27 agosto in una villetta di via Villagrazia, nella periferia meridionale di Palermo. La famiglia aveva preso in affitto l’abitazione per trascorrere il periodo estivo.

Quella sera la bambina si trovava insieme ai genitori e a un’altra coppia. Mentre i più piccoli giocavano, gli adulti erano seduti a tavola per la cena.

Nel giardino della villetta era presente una piscina sopraelevata, dotata di una scaletta. Secondo le prime ricostruzioni, la bambina sarebbe riuscita a entrare in acqua senza che le altre persone presenti se ne accorgessero.

La ricerca e il ritrovamento nella piscina

A un certo punto i genitori si sono accorti che la figlia non rispondeva più ai loro richiami e hanno iniziato a cercarla. Intorno alle 23.30 la piccola è stata trovata all’interno della piscina, con il volto immerso nell’acqua.

I familiari l’hanno quindi portata d’urgenza alla guardia medica della Guadagna. I sanitari hanno tentato di rianimarla e sul posto è intervenuto anche il personale del 118, ma ogni tentativo si è rivelato inutile.

Già durante i primi accertamenti medico-legali non erano emersi segni di violenza sul corpo della bambina.

Le indagini dei carabinieri continuano

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Piazza Verdi e del Nucleo radiomobile, che hanno delimitato l’area della piscina per consentire lo svolgimento dei rilievi.

La Procura aveva disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia per chiarire con precisione le cause del decesso e ricostruire la dinamica della tragedia.

Gli accertamenti, tuttavia, non sono ancora conclusi. I militari hanno ascoltato i genitori della bambina e l’altra coppia presente nella villetta al momento dei fatti.

Tra gli aspetti ancora da chiarire c’è soprattutto il modo in cui la piccola sia riuscita a raggiungere la piscina e la relativa scaletta. Gli investigatori stanno verificando se la bambina sia riuscita a raggiungerla autonomamente, una circostanza che al momento non è stata ancora accertata con certezza.

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