
Giorgia Meloni prende tempo sulla legge elettorale e guarda con crescente attenzione alla corsa di Roberto Vannacci. Il nodo è soprattutto quello del possibile ballottaggio nazionale, una soluzione che potrebbe aiutare il centrodestra a conquistare la maggioranza ma che, allo stesso tempo, rischierebbe di rafforzare ulteriormente Futuro Nazionale, sottraendo voti alla coalizione già al primo turno.
Il tema è stato affrontato nel vertice di maggioranza con Matteo Salvini, Antonio Tajani e i rappresentanti di Noi Moderati. Nel corso della riunione sarebbe emersa soprattutto una preoccupazione: con Futuro Nazionale accreditato attorno all’8%, il meccanismo del secondo turno potrebbe ridurre la pressione del cosiddetto voto utile e consentire all’ex generale di crescere ancora. L’ipotesi più temuta è che possa raggiungere la doppia cifra, fino ad avvicinarsi al 15%, indebolendo non soltanto la Lega ma l’intero centrodestra.
Il ballottaggio resta in sospeso
Per questo Meloni ha scelto di non chiudere subito la partita. L’emendamento sul ballottaggio sarà presentato dal senatore Marcello Pera a titolo personale e arriverà direttamente in Aula. Il governo, almeno per il momento, non prenderà posizione ufficialmente. La linea della premier è rinviare la decisione fino all’ultimo momento, valutando convenienze e rischi politici.
Anche Forza Italia ha deciso di non forzare la mano: Tajani non presenterà una proposta autonoma senza un accordo complessivo della maggioranza. La Lega, invece, continua a guardare con particolare diffidenza al secondo turno, perché sarebbe il partito maggiormente esposto alla concorrenza elettorale di Vannacci.
Sicurezza e tasse, Meloni prepara nuovi annunci
La competizione a destra pesa anche sul prossimo appuntamento politico di Fratelli d’Italia. Venerdì, al porto di Bari, Meloni celebrerà i quattro anni di governo con un intervento destinato a concentrare quasi interamente l’evento. Tra i temi annunciati ci saranno nuove misure sulla sicurezza, insieme a interventi fiscali e sostegni rivolti al ceto medio.
La sicurezza è diventata uno dei terreni più delicati proprio per la pressione esercitata da Futuro Nazionale. Immigrazione e ordine pubblico, tradizionali punti di forza della proposta politica di FdI, sono infatti gli argomenti sui quali Vannacci punta maggiormente per intercettare gli elettori delusi del centrodestra.
Il confronto si sposta infine sulle elezioni del 2027. Futuro Nazionale punta a schierare candidati autonomi nelle principali città chiamate al voto, mentre nella maggioranza resta aperta anche la discussione sulla data delle amministrative. Meloni avrebbe come obiettivo le elezioni politiche dell’11 aprile, mentre dentro Lega e FdI cresce l’ipotesi di concentrare politiche e comunali in un unico election day a maggio, sfruttando il richiamo al voto utile su entrambi i fronti.


