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“Carenza di questa vitamina”. Tragedia enorme, bimbo muore così. I sintomi

Pubblicato: 03/09/2026 19:25

Ci sono patologie che la storia e la letteratura scientifica avevano catalogato come ormai relegate a un passato lontano, ricordi sfocati di un’epoca in cui le scoperte mediche muovevano soltanto i loro primi passi. Eppure, nel mondo contemporaneo, il riaffiorare improvviso di quadri clinici ritenuti superati torna a scuotere la comunità medica, sollevando interrogativi e preoccupazioni sulla gestione della salute e dei fattori di rischio. Quando l’imponderabile si intreccia con condizioni personali delicate, il confine tra diagnosi tempestiva e fatalità diventa drammaticamente sottile. I contorni di questa complessa vicenda vengono ora ricostruiti dettagliatamente attraverso le analisi degli esperti e i documenti ufficiali delle strutture sanitarie.

Connor Dean aveva solo 6 anni quando è morto nell’agosto del 2024 a seguito di un arresto cardiaco causato con molta probabilità dallo scorbuto, una grave carenza di vitamina C. Secondo la dottoressa Stephanie Gallagher del Queensland Children’s Hospital di Brisbane, Connor è morto per encefalopatia ipossico-ischemica, un tipo di danno cerebrale che si verifica quando il cervello non riceve abbastanza sangue e ossigeno. Inoltre, secondo il medico, la sindrome di Down di cui soffriva il bambino ha rappresentato un ulteriore fattore di rischio.

«Sebbene non sia stato possibile determinare con certezza il meccanismo preciso che ha portato all’arresto cardiaco, i medici curanti e il medico legale hanno ritenuto che la carenza di vitamina C fosse il fattore sottostante più probabile», si legge nel documento rilasciato dall’ospedale. Secondo quanto riportato, i genitori di Connor hanno affermato di non essere a conoscenza della sua carenza di vitamina C fino a dopo la sua morte. Connor assumeva regolarmente un multivitaminico contenente vitamine A, D, B12 e ferro, ma anche piccole quantità di altre vitamine, tra cui la vitamina C. Tuttavia, il pediatra ha notato che l’integratore non conteneva vitamina C, vitamina K o vitamina E e forniva solo la metà della dose giornaliera raccomandata di vitamina A.

Le origini storiche e il quadro clinico della patologia

Lo scorbuto è una malattia causata da una grave e prolungata carenza di vitamina C nell’alimentazione, fondamentale per il nostro organismo in quanto agisce nella produzione di collagene, proteina che a sua volta dà sostegno a pelle, ossa, cartilagini e vasi sanguigni. Già nota nel XIX secolo come «la malattia dei marinai», lo scorbuto mieteva ogni anno migliaia di marinai che, a causa della totale assenza di frutta e verdura a bordo, morivano durante i lunghi viaggi in mare. Sulle navi, infatti, si prediligevano cibi a lunga conservazione che si mantenessero con più facilità. Nel 1747 fu il medico James Lind a dimostrare che gli alimenti ricchi di vitamina C aiutavano a curare e prevenire la comparsa della malattia.

I primi sintomi includono affaticamento e dolori articolari, ma se non trattata, la malattia può portare alla comparsa di anemia, gengive gonfie e sanguinanti, pelle che si contusiona facilmente, gambe gonfie, capelli secchi e fragili, pelle ruvida e squamosa, denti fragili e sensibili e sanguinamento sottocutaneo.

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Ultimo Aggiornamento: 03/09/2026 20:23

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