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Tragedia di fine estate, va a fare il bagno e annega: corpo recuperato dai vigili del fuoco

Pubblicato: 05/09/2026 07:41

Il sole stava sfiorando l’orizzonte, tingendo l’acqua di sfumature dorate e restituendo quell’atmosfera serena tipica delle ultime ore d’estate. Era un tardo pomeriggio di inizio settembre, uno di quei momenti in cui il tempo sembra scorrere più lentamente e la sponda di un bacino acquatico appare come il luogo perfetto per cercare un attimo di ristoro e tranquillità. Nessuno tra i presenti poteva immaginare che una tranquilla parentesi serale stesse per trasformarsi nell’ennesima tragedia di fine stagione. Un uomo di trentacinque anni si è immerso nelle acque tranquille, ma nel giro di pochi istanti quella nuotata si è trasformata in una trappola mortale. La quiete dell’ambiente è stata improvvisamente spezzata dalle grida di allarme dei passanti e dall’arrivo a sirene spiegate dei mezzi di soccorso, avviando una drammatica corsa contro il tempo sotto gli sguardi attoniti delle persone presenti.

L’incidente al lago Grande di Avigliana

La drammatica vicenda si è consumata nella serata di venerdì 4 settembre nel territorio comunale di Avigliana, nota località della Val di Susa situata nella città metropolitana di Torino. L’allarme è scattato poco prima delle ore 19:00, quando alcune persone presenti lungo le sponde del lago Grande hanno notato le gravi difficoltà dell’uomo in acqua e hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi. La macchina delle emergenze si è attivata con estrema tempestività, inviando sul posto le squadre dei vigili del fuoco specializzate nel soccorso acquatico e i sanitari del 118 afferenti ad Azienda Zero. Le operazioni di recupero sono state complesse e concitate, con i pompieri che si sono precipitati in acqua per localizzare il trentacinquenne e riportarlo a riva nel minor tempo possibile.

I soccorsi e i tentativi di rianimazione

Una volta riportato a terra, l’uomo è stato subito affidato alle cure del personale sanitario dell’ambulanza e all’equipaggio del Servizio regionale di Elisoccorso, fatto decollare d’urgenza per velocizzare l’eventuale trasporto in ospedale. Le condizioni del trentacinquenne sono apparse fin da subito estremamente disperate. I medici e gli infermieri hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, proseguendo senza sosta nel tentativo di far ripartire il battito cardiaco. Nonostante la tenacia e la professionalità dimostrate dagli operatori di soccorso sul posto, ogni sforzo si è rivelato del tutto inutile. Il quadro clinico dell’uomo era già gravemente compromesso e il decesso è stato constatato direttamente sul luogo dell’evento, rendendo vano qualsiasi tentativo di stabilizzazione e di successivo ricovero presso una struttura ospedaliera della zona.

Le indagini delle autorità

Sul luogo della tragedia sono intervenute anche le forze dell’ordine per effettuare tutti i rilievi del caso e raccogliere le testimonianze dei presenti. Le autorità competenti hanno avviato formalmente gli accertamenti necessari per ricostruire con esattezza la dinamica di quanto accaduto e chiarire le cause dell’annegamento. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, tra cui un improvviso malore che potrebbe aver sorpreso il trentacinquenne mentre si trovava in acqua, impedendogli di raggiungere la riva o di chiedere aiuto per tempo. L’intera comunità locale è rimasta profondamente scossa da questa improvvisa perdita, che va ad allungare la triste lista degli incidenti avvenuti negli specchi d’acqua dolci durante la stagione estiva.

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Ultimo Aggiornamento: 05/09/2026 08:01

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