
Nel centrodestra si apre il confronto sulla data delle prossime elezioni politiche. Mentre dentro Fratelli d’Italia resta aperta l’ipotesi di anticipare il ritorno alle urne nel 2027, Matteo Salvini e Antonio Tajani mandano un messaggio diverso: la legislatura dovrebbe arrivare il più possibile alla sua scadenza naturale. Una distanza emersa proprio nelle ore in cui la maggioranza celebra a Bari il record di durata del governo guidato da Giorgia Meloni.
La presidente del Consiglio, secondo quanto filtra dalla sua cerchia, guarderebbe invece con interesse a un’accelerazione dopo l’approvazione della nuova legge elettorale e della prossima legge di bilancio. L’ipotesi di un voto nella prima parte del 2027 non viene esclusa neppure dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che a Bari ha spiegato di non avere «preclusioni» rispetto a maggio, precisando però che prima dovrà essere completato l’iter della riforma elettorale.
Salvini punta all’autunno 2027
La posizione più netta arriva dal leader della Lega. Salvini indica nell’autunno 2027 il momento naturale per tornare alle urne e sostiene che non avrebbe senso interrompere anticipatamente il lavoro del governo. Il vicepremier collega la durata della legislatura anche alla necessità di portare avanti i dossier ancora aperti al ministero delle Infrastrutture, a partire dal Ponte sullo Stretto.
Salvini ribadisce inoltre il suo no al ballottaggio nella futura legge elettorale nazionale e rilancia il principio del turno unico: chi ottiene più voti governa. Una formula che il leader leghista estenderebbe anche alle elezioni amministrative, eliminando il secondo turno nei Comuni.
Il nodo dell’election day e l’incognita Vannacci
Sulla durata della legislatura si muove nella stessa direzione anche Antonio Tajani. Il segretario di Forza Italia considera preferibile arrivare alla fine naturale del mandato, pur senza trasformare la data in un punto invalicabile: un anticipo di uno o due mesi, ha spiegato, non rappresenterebbe un problema.
Dietro il confronto sui tempi del voto pesano anche gli equilibri interni alla coalizione. La crescita nei sondaggi di Futuro nazionale e di Roberto Vannacci viene osservata con attenzione da tutti i partiti della maggioranza. A Palazzo Chigi, secondo le valutazioni che circolano nel centrodestra, un voto anticipato potrebbe limitare ulteriori spostamenti di consenso. Lega e Forza Italia sembrano invece preferire più tempo per recuperare terreno.
Sul tavolo resta anche l’ipotesi di un election day che accorpi le politiche con le elezioni comunali previste nel 2027 in grandi città come Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. Tajani ha confermato che la questione viene valutata anche per ragioni economiche, ma ha precisato che al momento non è stata presa alcuna decisione.
La discussione, dunque, è soltanto all’inizio. Prima dovranno essere definite la nuova legge elettorale e la manovra economica. Poi il centrodestra dovrà trovare un punto di equilibrio tra la possibile accelerazione di Meloni e la volontà degli alleati di portare la legislatura fino alla sua conclusione.


