Vai al contenuto

“Febbre alta, non scende”. La famosa italiana in ospedale, cosa succede

Pubblicato: 08/09/2026 10:36

«Se volevo essere paziente mi facevo ricoverare. Eccomi, non sono scomparsa». Con la consueta ironia, Regina Baresi ha scelto i social per rassicurare i suoi follower dopo il ricovero al San Raffaele di Milano. L’ex calciatrice dell’Inter, oggi opinionista e volto molto seguito online, si trova in ospedale a causa di un’infezione renale.

La 30enne, figlia di Giuseppe Baresi e nipote di Franco Baresi, ha raccontato di essere ricoverata dalla serata di martedì. «Sono qui da martedì sera e dovrò rimanerci ancora per un pochino di giorni», ha spiegato, precisando però che non si tratta di nulla di grave.

Gli esami hanno evidenziato un’infezione accompagnata da due piccoli ascessi renali. «Spero si risolvano entro la fine della prossima settimana», ha scritto Baresi, facendo trasparire un certo ottimismo sull’evoluzione delle sue condizioni. Poi, ancora una volta, non ha rinunciato a una battuta: «P.S. Per fortuna ho la dieta libera!».

Dietro l’ironia, però, ci sono stati giorni tutt’altro che semplici. In un secondo post, pubblicato il giorno successivo, Regina Baresi ha condiviso una foto insieme al compagno, al quale ha dedicato un lungo e intenso messaggio di ringraziamento per averle fatto sentire la propria presenza fin dal primo momento.

«Ci sei stato dal primo secondo senza lasciarmi da sola un attimo», ha scritto. Il racconto parte dall’arrivo al pronto soccorso, quando Baresi stava molto male e la febbre aveva raggiunto i 39,5 gradi, senza scendere. «Abbiamo passato la notte vicini con la paura», ha raccontato, ricordando anche le lunghe ore trascorse sulle «seggioline verdi così scomode e così fredde».

Dopo 24 ore di attesa, è arrivato il ricovero. Da quel momento sono iniziati i giorni in ospedale, scanditi dai controlli e dalla speranza che la febbre diminuisse. Il compagno, racconta Baresi, ha fatto di tutto per starle accanto il più possibile, dividendo le sue giornate tra il lavoro, il traffico e l’ospedale.

«La doccia fatta ogni sera qui, i vestiti di cambio in un borsone, pranzo e cena senza grandi richieste, ma eri qui», ha scritto l’ex attaccante nerazzurra. Piccoli gesti quotidiani che, in una situazione difficile, hanno assunto un significato enorme: «Mi hai portato la Nutella, mi hai portato il nocciolino, mi hai portato piccoli pezzettini di casa che ci facevano sentire un po’ meno stranieri».

Poi le parole più dolci. «E poi mi hai fatta sentire bella, nonostante tutto», ha raccontato Baresi. Ogni giorno, dalla finestra della stanza, vedere il compagno arrivare verso l’ingresso dell’ospedale diventava per lei un momento capace di restituire colore alle giornate: «Sei stato la mia cura. Sei la mia cura».

Il messaggio si chiude con una promessa e una dichiarazione d’amore: «Presto torniamo a casa insieme». E con una frase dal significato speciale per la coppia: «Grazie a te ho un treno da perdere». Poi, semplicemente: «Ti amo». Un messaggio che ha trasformato il racconto di un ricovero in una dichiarazione di gratitudine per chi, nei giorni più difficili, non ha mai smesso di esserci.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure